No alla riforma della giustizia, Giuseppe Volpe ospite di Agorà e Città Cvile
Appuntamenti fissati per questa sera e per sabato 14 marzo
giovedì 12 marzo 2026
È uno strenuo sostenitore del "No" alla riforma della giustizia "Nordio" l'esimio terlizzese Giuseppe Volpe, ex procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Bari. In pensione dal 2020, da fine giurista continua a perseverare nella sua attività a favore della magistratura, impegnando ad oggi le energie nel diffondere lo spirito critico verso una legge costituzionale dallo stesso definita come un «tentativo di raggiro».
Si sta, infatti, spendendo in prima persona, relazionando dinanzi a diverse platee non solo terlizzesi, ma anche del circondario, affinché possa diradare le nebbie di quanti ancora nutrono dei dubbi sul referendum confermativo. I prossimi appuntamenti lo vedono coinvolto in due iniziative, quella odierna dell'associazione culturale Agorà e l'altra di sabato prossimo, organizzata dal movimento civico Città Civile.
«Si propone una riforma che mira a far saltare in aria il sistema dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura. La politica vuole mettere le mani sulla giustizia», tuona Volpe in uno dei suoi incontri, come quello tenuto al Mat di Terlizzi lo scorso febbraio, citando - quasi a ridondare nei corsi e ricorsi storici - finanche l'interessante saggio di fine Ottocento di Marco Minghetti, "L'ingerenza dei partiti nella giustizia e nella pubblica amministrazione".
In magistratura dal 1976, Volpe ha iniziato la sua carriera a Verbania come pretore ed è stato procuratore a Tempio Pausania. È stato nominato capo della Procura di Bari nel maggio del 2014. Nella sua densa attività da pubblico ministero, ha sempre tenuto fermo l'indissolubile legame tra la legge, la magistratura e il popolo, improntando il suo agire ai principi della Costituzione italiana, sia quelli espliciti – che si rinvengono dal tenore letterale delle disposizioni – sia quelli impliciti, i quali si ricavano dalla ratio delle norme.
Per Volpe la condotta del Governo Meloni è connotata da «autoritarismo», avendo calpestato i diritti delle opposizioni di procedere con serenità e in tempi consoni a un dibattito sulla novella normativa. Una posizione chiara e netta che non solo descrive gli ideali del nostro concittadino, ma sottolinea la passione e la vocazione per la toga.
L'intervento di Giuseppe Volpe sarà affiancato da quello del magistrato altrettanto terlizzese Giovanna De Scisciolo, attuale presidente di Sezione della Corte d'Appello di Bari.
L'incontro rientra nel format "Un'ora con…" e sarà anche trasmesso sul profilo facebook del circolo culturale.
«Un momento di confronto aperto e informato per capire quali potrebbero essere le conseguenze sul nostro sistema giudiziario, sui diritti dei cittadini e sull'equilibrio tra i poteri dello Stato. Informati. Partecipa. Scegli», si legge nella nota di Città Civile.
Si sta, infatti, spendendo in prima persona, relazionando dinanzi a diverse platee non solo terlizzesi, ma anche del circondario, affinché possa diradare le nebbie di quanti ancora nutrono dei dubbi sul referendum confermativo. I prossimi appuntamenti lo vedono coinvolto in due iniziative, quella odierna dell'associazione culturale Agorà e l'altra di sabato prossimo, organizzata dal movimento civico Città Civile.
«Si propone una riforma che mira a far saltare in aria il sistema dell'autonomia e dell'indipendenza della magistratura. La politica vuole mettere le mani sulla giustizia», tuona Volpe in uno dei suoi incontri, come quello tenuto al Mat di Terlizzi lo scorso febbraio, citando - quasi a ridondare nei corsi e ricorsi storici - finanche l'interessante saggio di fine Ottocento di Marco Minghetti, "L'ingerenza dei partiti nella giustizia e nella pubblica amministrazione".
In magistratura dal 1976, Volpe ha iniziato la sua carriera a Verbania come pretore ed è stato procuratore a Tempio Pausania. È stato nominato capo della Procura di Bari nel maggio del 2014. Nella sua densa attività da pubblico ministero, ha sempre tenuto fermo l'indissolubile legame tra la legge, la magistratura e il popolo, improntando il suo agire ai principi della Costituzione italiana, sia quelli espliciti – che si rinvengono dal tenore letterale delle disposizioni – sia quelli impliciti, i quali si ricavano dalla ratio delle norme.
Per Volpe la condotta del Governo Meloni è connotata da «autoritarismo», avendo calpestato i diritti delle opposizioni di procedere con serenità e in tempi consoni a un dibattito sulla novella normativa. Una posizione chiara e netta che non solo descrive gli ideali del nostro concittadino, ma sottolinea la passione e la vocazione per la toga.
L'incontro di Agorà di giovedì 12 marzo
L'evento intitolato "Il referendum 'cosiddetto' della giustizia" si terrà questa sera, giovedì 12 marzo, a partire dalle ore 18.45, nella sede dell'associazione Agorà, sita in piazza IV Novembre n. 24. Ai saluti della presidente Santina Mastropasqua seguirà l'introduzione di Nicolò Marino Ceci, avvocato e consigliere di Agorà.L'intervento di Giuseppe Volpe sarà affiancato da quello del magistrato altrettanto terlizzese Giovanna De Scisciolo, attuale presidente di Sezione della Corte d'Appello di Bari.
L'incontro rientra nel format "Un'ora con…" e sarà anche trasmesso sul profilo facebook del circolo culturale.
L'evento di Città Civile di sabato 14 marzo
Il movimento civico riflette sul quesito referendario evidenziando "Le ragioni del No" sabato prossimo, 14 marzo, nella sede sita in corso Vittorio Emanuele II n. 15, a partire dalle ore 19. L'introduzione di Pasquale Vitagliano indirizzerà alle riflessioni di Giuseppe Volpe.«Un momento di confronto aperto e informato per capire quali potrebbero essere le conseguenze sul nostro sistema giudiziario, sui diritti dei cittadini e sull'equilibrio tra i poteri dello Stato. Informati. Partecipa. Scegli», si legge nella nota di Città Civile.