"Libri nel Borgo Antico", il senatore Boccia sulle regionali: «Confido in una soluzione»
Il capogruppo PD al Senato: «Punto di forza nell'unità del centrosinistra e nella pluralità dei programmi»
venerdì 29 agosto 2025
15.10
C'è grande attenzione sulla vicenda che sta scuotendo il campo largo del centrosinistra in merito alle relazioni tra Antonio Decaro, Nichi Vendola e Michele Emiliano. Per Francesco Boccia, capogruppo del Partito Democratico al Senato, il fulcro del problema non risiede, però, in eventuali passi indietro, bensì in quello di «capire dove stiamo andando», come ha affermato ai microfoni del Viva Network e delle altre testate nel corso della rassegna biscegliese "Libri nel Borgo Antico" ieri, giovedì 28 agosto.
Non sono ancora del tutto cristalline le prossime mosse degli attori protagonisti della politica pugliese. Boccia tende, tuttavia, a rassicurare e a sottolineare la strategia del PD a livello nazionale con Elly Schlein in testa e riproposta nelle sette regioni che andranno al voto: l'unità del centrosinistra e la pluralità dei programmi comuni che nel tempo hanno consentito di battere la destra. «Ora si sta aprendo una nuova stagione. Il PD guida questo processo unitario».
Per quanto riguarda la Puglia, Boccia non si schiera e strizza l'occhio sia a Vendola sia a Emiliano, rimarcando il «lavoro straordinario» svolto da entrambi. Entrambi, infatti, hanno contribuito a trasformare in meglio la nostra regione, rendendola diversa rispetto a quella di vent'anni fa. Alcuni esempi citati sono le belle rassegne che avvengono in ogni parte della Puglia, la crescita delle università, il potenziamento delle imprese. «Questo è anche il risultato di una classe dirigente che ha cambiato in meglio la Puglia».
«Quando si mettono insieme sanità, scuola e trasporti – di competenza concorrente delle Regioni – e si dà prospettiva come fece Nichi vent'anni fa e che Michele ha portato avanti, si cambia il destino dei territori. Sono fiducioso che si troverà una soluzione e penso che il primo a volerla sia Antonio Decaro».
Non sono ancora del tutto cristalline le prossime mosse degli attori protagonisti della politica pugliese. Boccia tende, tuttavia, a rassicurare e a sottolineare la strategia del PD a livello nazionale con Elly Schlein in testa e riproposta nelle sette regioni che andranno al voto: l'unità del centrosinistra e la pluralità dei programmi comuni che nel tempo hanno consentito di battere la destra. «Ora si sta aprendo una nuova stagione. Il PD guida questo processo unitario».
Per quanto riguarda la Puglia, Boccia non si schiera e strizza l'occhio sia a Vendola sia a Emiliano, rimarcando il «lavoro straordinario» svolto da entrambi. Entrambi, infatti, hanno contribuito a trasformare in meglio la nostra regione, rendendola diversa rispetto a quella di vent'anni fa. Alcuni esempi citati sono le belle rassegne che avvengono in ogni parte della Puglia, la crescita delle università, il potenziamento delle imprese. «Questo è anche il risultato di una classe dirigente che ha cambiato in meglio la Puglia».
«Quando si mettono insieme sanità, scuola e trasporti – di competenza concorrente delle Regioni – e si dà prospettiva come fece Nichi vent'anni fa e che Michele ha portato avanti, si cambia il destino dei territori. Sono fiducioso che si troverà una soluzione e penso che il primo a volerla sia Antonio Decaro».