La Corte di Cassazione annulla la confisca dei beni a Dello Russo
Già nel processo di secondo grado, spiegano i legali, la Corte aveva revocato la confisca della villa dell'uomo
venerdì 15 maggio 2026
9.20
La Corte di Cassazione, quinta sezione penale, ha annullato la confisca dei beni a Roberto Dello Russo, di Terlizzi: gli ermellini hanno annullato il decreto emesso dalla Corte d'Appello di Bari l'anno scorso, con cui era stata confermata, seppur parzialmente, la confisca disposta dal Tribunale di Bari disposta due anni prima.
La Suprema Corte ha accolto i ricorsi proposti dagli avvocati dell'uomo, Dario Vannetiello, Giusida Sanseverino e Teodoro Reppucci. Già nel processo di secondo grado, «con un provvedimento diffusamente motivato» hanno spiegato i tre legali in una nota, la Corte Distrettuale aveva revocato la confisca della villa a Terlizzi dove il 46enne pregiudicato Dello Russo, ritenuto «il capo indiscusso dell'omonimo gruppo», da sempre incontrastato nella città dei fiori, risiede con la famiglia.
Con la decisione dei supremi giudici, inoltre, è stata travolta la confisca afferente ad una società di notevole valore, qual è la New Adriatica Car s.r.l. di proprietà di Saverio Dello Russo. Ulteriore annullamento riguarda la società M. Auto s.r.l. i cui soci sono Angelantonio Mininni e Anna Barile. Alla luce della decisione assunta dalla Corte di Cassazione, dopo il ricorso della difesa, si dovrà ora procedere ad un nuovo giudizio innanzi ad una diversa sezione della Corte di Appello di Bari.
Per i legali, però, «l'ipotesi accusatoria appare che si sia quasi completamente sgretolata rispetto al provvedimento di confisca disposto in primo grado», hanno detto. Viceversa, sono state confiscate somme sui conti, un'auto utilitaria, due terreni e un appartamento di modesto valore sito sempre a Terlizzi, in via Gorizia.
La Suprema Corte ha accolto i ricorsi proposti dagli avvocati dell'uomo, Dario Vannetiello, Giusida Sanseverino e Teodoro Reppucci. Già nel processo di secondo grado, «con un provvedimento diffusamente motivato» hanno spiegato i tre legali in una nota, la Corte Distrettuale aveva revocato la confisca della villa a Terlizzi dove il 46enne pregiudicato Dello Russo, ritenuto «il capo indiscusso dell'omonimo gruppo», da sempre incontrastato nella città dei fiori, risiede con la famiglia.
Con la decisione dei supremi giudici, inoltre, è stata travolta la confisca afferente ad una società di notevole valore, qual è la New Adriatica Car s.r.l. di proprietà di Saverio Dello Russo. Ulteriore annullamento riguarda la società M. Auto s.r.l. i cui soci sono Angelantonio Mininni e Anna Barile. Alla luce della decisione assunta dalla Corte di Cassazione, dopo il ricorso della difesa, si dovrà ora procedere ad un nuovo giudizio innanzi ad una diversa sezione della Corte di Appello di Bari.
Per i legali, però, «l'ipotesi accusatoria appare che si sia quasi completamente sgretolata rispetto al provvedimento di confisca disposto in primo grado», hanno detto. Viceversa, sono state confiscate somme sui conti, un'auto utilitaria, due terreni e un appartamento di modesto valore sito sempre a Terlizzi, in via Gorizia.