Indennità di risultato al personale, la Corte dei Conti assolve Panzini e Papa

Il Comune di Terlizzi sarà costretto a pagare le spese processuali

mercoledì 12 giugno 2019 15.38
La Corte dei Conti ha assolto il dirigente comunale Francesca Panzini e il componente unico dell'Organismo di Valutazione (O.D.V.), Tito Spiro Papa, nel procedimento relativo alle indennità di risultato erogate a favore del personale dipendente del Comune di Terlizzi.

Il giudizio promosso dalla Procura regionale della magistratura contabile era stato avviato nella precedente consiliatura a seguito della denuncia da parte di alcuni cittadini e consiglieri comunali di opposizione. Ai due prosciolti venivano contestati presunti profili di illegittimità nella valutazione ed erogazione delle indennità di risultato per le attività svolte negli anni 2011, 2012, 2013 e 2014.

I giudici della Corte dei Conti hanno invece accertato il comportamento corretto e legittimo sia della dott.ssa Panzini, sia del dott. Papa. Nella sentenza i togati contabili affermano con chiarezza e senza ombra di dubbio che «deve escludersi la responsabilità degli odierni convenuti per insussistenza di colpa grave in ordine agli addebiti contestati». Purtroppo, la liquidazione delle spese legali sostenute da entrambi gli imputati assolti è a carico del Comune di Terlizzi ai sensi della normativa nazionale vigente.

«Siamo di fronte a una sentenza chiara che conferma in maniera assolutamente limpida come nel Comune di Terlizzi lavorino persone per bene, il cui operato è sempre in linea con la trasparenza e la legalità» afferma il sindaco Ninni Gemmato.

«Le denunce velleitarie tentate da certi politici - continua il primo cittadino - si rivelano ancora una volta inconsistenti. Soprattutto non portano a nulla, se non a spese processuali che ora graveranno sulle casse comunali e quindi su tutti i cittadini. Sono denunce che maturano in un contesto fatto di odio, pregiudizi, sospetti, insinuazioni, offese, frasi sui social network volutamente lasciate a metà con l'unico scopo di alimentare illazioni che poi diventano chiacchiericcio di basso livello. Tutto questo è il cascame della cattiva politica.

Tutto questo rappresenta l'ultima spiaggia -
rincara la dose Gemmato - di chi è stato ripetutamente bocciato dalle urne e adesso cerca una improbabile rivincita attraverso altre strade. Questa però non è certo la politica che fa gli interessi della città, assomiglia piuttosto a una caccia alle streghe e, come tutte le cacce alle streghe, si nutre della cultura del sospetto e talvolta anche dell'ignoranza dei fatti. È una spirale pericolosa che non fa bene a Terlizzi e che sarebbe bene lasciarsi alle spalle per non arrecare ulteriore danno all'intera comunità».