I timonieri incontrano i più piccoli: la tradizione passa dai bambini
Emozioni e simboli della Festa Maggiore, in attesa della processione del Carro Trionfale
domenica 2 agosto 2026
5.58
Quella della Festa Maggiore è una tradizione che vive ogni anno grazie alla partecipazione dell'intera comunità, ma il suo futuro passa inevitabilmente dalle nuove generazioni. Con questo spirito il capo timoniere, Pierluigi Rubini, insieme ai timonieri, Michele Tamborra, Raffaele Sforza, Paolo De Sario e Michele De Ruvo, hanno fatto visita nei giorni scorsi ai bambini della scuola dell'infanzia "Il Giardino dei Bimbi" e del campo estivo di Abi Dance, regalando loro un incontro carico di emozione e significato.
L'iniziativa si inserisce nel clima di crescente attesa che accompagna Terlizzi verso la Festa Maggiore e, in particolare, verso la processione del Carro Trionfale del prossimo 9 agosto, quando la Madonna di Sovereto attraverserà le vie cittadine portata in trionfo sul simbolo per eccellenza della devozione terlizzese.
Per l'occasione i timonieri hanno indossato gli abiti della tradizione. Una sorpresa che ha lasciato i piccoli senza parole: stupore, sorrisi e tanta curiosità hanno accompagnato l'incontro, trasformato ben presto in un momento di autentico affetto. I bambini hanno accolto gli ospiti con abbracci, domande e sguardi pieni di ammirazione, dimostrando un interesse spontaneo verso una delle tradizioni più sentite della città e verso la storia della Madonna di Sovereto, portata in trionfo sul Carro.
«È stato emozionante vedere lo stupore nei loro occhi. In un tempo in cui i bambini sono sempre più attratti da cellulari e televisione, ci hanno dimostrato quanto possano ancora lasciarsi affascinare dalla nostra tradizione religiosa e dalla storia della Madonna di Sovereto», è stato il commento della squadra dei timonieri.
L'affetto è stato ricambiato con un gesto semplice e ricco di significato: i bambini hanno donato ai loro ospiti disegni realizzati con le proprie mani e piccoli cappellini di carta ispirati a quelli dei timonieri, preparati con entusiasmo durante le attività del campo estivo e della scuola.
Un momento che ha ricordato quanto il patrimonio di una comunità non possa essere dato per scontato. Le tradizioni continuano a vivere soltanto se qualcuno sceglie di raccontarle, condividerle e farle conoscere a chi rappresenta il futuro.
«Ci auguriamo che questa iniziativa contribuisca ad avvicinare i più piccoli alla nostra tradizione religiosa e che possa accendere in loro una passione da custodire e trasmettere, - è stata la chiosa dei timonieri - perché solo così, ciò che abbiamo ereditato potrà continuare a vivere anche nelle generazioni che verranno».
L'iniziativa si inserisce nel clima di crescente attesa che accompagna Terlizzi verso la Festa Maggiore e, in particolare, verso la processione del Carro Trionfale del prossimo 9 agosto, quando la Madonna di Sovereto attraverserà le vie cittadine portata in trionfo sul simbolo per eccellenza della devozione terlizzese.
Per l'occasione i timonieri hanno indossato gli abiti della tradizione. Una sorpresa che ha lasciato i piccoli senza parole: stupore, sorrisi e tanta curiosità hanno accompagnato l'incontro, trasformato ben presto in un momento di autentico affetto. I bambini hanno accolto gli ospiti con abbracci, domande e sguardi pieni di ammirazione, dimostrando un interesse spontaneo verso una delle tradizioni più sentite della città e verso la storia della Madonna di Sovereto, portata in trionfo sul Carro.
«È stato emozionante vedere lo stupore nei loro occhi. In un tempo in cui i bambini sono sempre più attratti da cellulari e televisione, ci hanno dimostrato quanto possano ancora lasciarsi affascinare dalla nostra tradizione religiosa e dalla storia della Madonna di Sovereto», è stato il commento della squadra dei timonieri.
L'affetto è stato ricambiato con un gesto semplice e ricco di significato: i bambini hanno donato ai loro ospiti disegni realizzati con le proprie mani e piccoli cappellini di carta ispirati a quelli dei timonieri, preparati con entusiasmo durante le attività del campo estivo e della scuola.
Un momento che ha ricordato quanto il patrimonio di una comunità non possa essere dato per scontato. Le tradizioni continuano a vivere soltanto se qualcuno sceglie di raccontarle, condividerle e farle conoscere a chi rappresenta il futuro.
«Ci auguriamo che questa iniziativa contribuisca ad avvicinare i più piccoli alla nostra tradizione religiosa e che possa accendere in loro una passione da custodire e trasmettere, - è stata la chiosa dei timonieri - perché solo così, ciò che abbiamo ereditato potrà continuare a vivere anche nelle generazioni che verranno».