Eolico, stop al progetto da 105 MW

La Regione Puglia esprime giudizio ambientale non favorevole per il parco previsto tra Ruvo, Terlizzi e Bitonto

martedì 8 settembre 2026
A cura di Paolo Alberto Malerba
La Regione Puglia ha espresso un giudizio ambientale non favorevole sul progetto di un parco eolico da 105,4 MW che interessava i territori di Ruvo di Puglia, Terlizzi e Bitonto. Il progetto, proposto dalla società R-Wind S.r.l., prevedeva l'installazione di 17 aerogeneratori.

La decisione arriva al termine dell'iter di valutazione ambientale e viene salutata dalla Copagri – sede di Terlizzi come una vittoria nella tutela dei territori agricoli e delle attività rurali dell'area. L'organizzazione, che ha seguito la vicenda insieme ai proprietari dei fondi interessati, sottolinea il ruolo svolto dall'avvocato Tecla Sivo nella presentazione delle osservazioni e delle controdeduzioni che hanno evidenziato le criticità del progetto.

Di seguito il comunicato stampa diffuso dalla Copagri Terlizzi.
«Un ulteriore, decisivo passo in avanti nella tutela del territorio e nella lotta contro la speculazione energetica che rischiava di deturpare una vasta area agricola tra i comuni di Ruvo di Puglia, Terlizzi e Bitonto. Con la Determina Dirigenziale n. 00474, la Sezione Autorizzazioni Ambientali della Regione Puglia ha espresso giudizio non favorevole di compatibilità ambientale (VIA) per il progetto di parco eolico denominato "RUVO" proposto dalla società R-Wind S.r.l., che prevedeva l'installazione di 17 aerogeneratori per una potenza complessiva di 105,4 MW.

Questo straordinario risultato è il frutto diretto dell'azione coraggiosa dei produttori agricoli e della strutturata azione difensiva coordinata dalla Copagri – sede di Terlizzi, che ha trovato nella preziosa e specialistica collaborazione dell'Avv. Tecla Sivo il braccio legale fondamentale per smontare le tesi della società proponente.
Le osservazioni e le successive controdeduzioni formulate dall'Avv. Sivo hanno documentato e messo in luce le gravissime criticità del progetto: dalla violazione del principio di proporzionalità alla totale incompatibilità urbanistica con il PUG dei comuni coinvolti e il PPTR pugliese, fino alla carenza di una corretta Valutazione di Incidenza Ambientale (VINCA) per l'area protetta della ZSC "Murgia Alta". Argomentazioni che sono state pienamente recepite dagli Enti preposti in sede istruttoria, portando al rigetto dell'istanza.

"Siamo di fronte a una vittoria della compattezza, del coraggio e della determinazione delle nostre aziende agricole" – dichiara Tiziano Scagliola, Responsabile Territoriale della Copagri. "Questa incresciosa vicenda rischiava di sfregiare irrimediabilmente i territori agricoli di Ruvo, Terlizzi e Bitonto, compromettendo il reddito di tantissime famiglie che vivono della nostra terra. Grazie alla sinergia vincente con l'Avv. Tecla Sivo, a cui va il nostro più sentito ringraziamento per la straordinaria professionalità, siamo riusciti a dimostrare che lo sviluppo delle energie rinnovabili non può avvenire a discapito dell'agricoltura e dell'ambiente. Come Copagri continueremo a vigilare e a fare le barricate legalmente contro ogni tentativo di aggressione al nostro territorio".

La Copagri ringrazia pubblicamente tutti gli imprenditori associati e i proprietari dei fondi dei tre comuni coinvolti che, uniti e coesi, hanno creduto fin dal premier momento in questa battaglia civica e sindacale. La difesa del territorio e dell'economia rurale dell'Alta Murgia rimane la priorità assoluta dell'organizzazione».