Al via la XV edizione del Festival per la legalità con l'incontro su Giancarlo Siani

Tra gli ospiti Sergio Sichenze, Fabio Bartoli ed Elisabetta Marinelli

venerdì 22 maggio 2026
Non è solo un anniversario, è un atto di resistenza culturale. La XV edizione del Festival per la Legalità apre i battenti il 22 maggio 2026 nel suggestivo Chiostro delle Clarisse, dando inizio a una settimana di riflessioni nate dalla sinergia tra l'APS È Fatto Giorno e la storica rivista MicroMega. La serata inaugurale (ore 19:00) pone una domanda provocatoria e necessaria: "Giancarlo Siani, eroe borghese o antieroe?". Un interrogativo che scava nelle pieghe del giornalismo d'inchiesta e della memoria collettiva, lontano dalle celebrazioni retoriche.

Giancarlo Siani non era un magistrato, non era un poliziotto, né un politico in prima linea. Era un "giornalista giornalista", come amava definirsi, un precario che scriveva di cronaca nera per Il Mattino da Torre Annunziata. La sua "colpa" fu quella di aver compreso, con l'umiltà dell'osservazione e il rigore del metodo, le dinamiche di potere della camorra post-terremoto dell'80 e gli intrecci tra clan e politica locale.

L'incontro del 22 maggio mira a smontare la statua di gesso dell'eroe per restituirci l'uomo: Parlare di Siani oggi significa riflettere sulla libertà di stampa in un'epoca di querele temerarie e precariato editoriale. Siani fu ucciso il 23 settembre 1985 a soli 26 anni, a bordo della sua iconica Citroën Mehari verde. Quel veicolo è diventato negli anni un simbolo itinerante di legalità, ma il Festival di Terlizzi vuole andare oltre il simbolo: l'obiettivo è riaccendere la "parola" come strumento di emancipazione.

L'evento non celebra solo la memoria di Siani, ma anche i 40 anni di MicroMega e i 15 anni del Festival. Come sottolineato dagli organizzatori, "ne vale sempre la pena" non è solo uno slogan, ma la convinzione che il pensiero critico sia l'unico antidoto alla rassegnazione.