A settembre la prima edizione dell'infiorata di Terlizzi

Composizioni non orizzontali, ma verticali. I dettagli

lunedì 25 maggio 2026 12.48
Terlizzi si prepara a scrivere un nuovo capitolo della propria storia culturale e devozionale. A settembre nascerà la prima edizione dell'Infiorata di Terlizzi, un evento che fin dalla sua concezione rompe le regole del genere: le composizioni floreali non saranno orizzontali — come vuole la tradizione delle infiorate — ma verticali, trasformando petali e fiori in veri e propri dipinti sospesi, ospitati negli spazi sacri delle chiese cittadine.
Protagoniste assolute saranno le icone mariane, in un percorso artistico e spirituale che intreccia devozione popolare, identità locale e linguaggio universale dell'arte. Un omaggio che guarda anche al Giubileo 2025 appena concluso, abbracciando lo spirito di speranza e rinnovamento e che lancia uno sguardo fiducioso al futuro.

A rendere tutto questo possibile saranno le mani esperte dei fioristi e floricoltori di Terlizzi — città dei fiori per eccellenza in Puglia e non solo — che lavoreranno i petali dei fiori coltivati sul territorio, riempiendo con sapienza e precisione disegni geometrici e figurativi di straordinaria suggestione.

L'evento si arricchisce di una dimensione inedita grazie alla collaborazione con la Cooperativa FeArt, che gestisce la Pinacoteca "De Napoli" e il Museo Diocesano di Molfetta: un connubio tra l'arte del fiore e i luoghi di culto e di cultura di Terlizzi, spesso poco esplorati. A fare da filo conduttore saranno le visite guidate, occasione preziosa per riscoprire — o scoprire per la prima volta — il patrimonio artistico e spirituale che la città custodisce.
Organizzatore dell'evento è l'associazione Magia di Petali, il cui presidente Pasquale Angarano non nasconde l'entusiasmo:

«Abbiamo voluto creare un evento innovativo. Un'infiorata verticale, sui sagrati delle chiese per scoprirne il loro fascino: è una sfida artistica e spirituale insieme. Terlizzi ha nel fiore la sua anima più autentica e attraverso questa prima edizione vogliamo restituire quella bellezza alla comunità. E farlo aprendo le porte dei nostri luoghi più belli, accompagnando chi partecipa a scoprire un patrimonio che troppo spesso diamo per scontato. Un doveroso ringraziamento va anche all'amministrazione, con cui ci siamo già confrontati e che certamente non farà mancare il suo supporto.»