A Terlizzi al via una mostra scultorea in onore di San Francesco
Nel chiostro dell'ex Convento dei Cappuccini la mostra di opere sul poverello d'Assisi
sabato 1 agosto 2026
07.00
Nell'incantevole chiostro del Convento dei Frati Cappuccini dalle 19.00 di oggi 1° agosto sarà visitabile la mostra delle sculture in Ceramica in omaggio a San Francesco fra pluralità e diversità dal intitolata i "FraFranceschi". La mostra delle opere realizzate dall'artista e maestro Paolo De Santoli sarà aperta al pubblico dalle 19.00 alle 22.00 della serata odierna per poi chiudere i battenti sabato 8 agosto.
L'allestimento che si misura nel luogo dei seguaci del Santo di Assisi, segna l'ottavo centenario della scomparsa del Santo Patrono d'Italia e per l'occasione, in ogni parte delmondo si è sviluppato un ricco calendario di iniziative religiose, culturali e artistiche. Anche la nostra cittadina, all'interno del chiostro dei Cappuccini grazie al De Santoli che ha concretizzato l'installazione di busti in ceramica con volti diversi per esprimere forme di identità dai connotati soggettivi ispirati al Poverello d'Assisi così da spaziare da un simbolo sacro ai visi di personalità appartenenti a tanti "Franceschi"; le opere racchiudono nelle loro differenti e molteplici fattezze esteriori, l'anima più profonda e spirituale di noiperché dal 1226 il messaggio di San Francesco sembra scritto oggi, perché non è solo una figura religiosa, è un simbolo universale di scelta radicale, di povertà e semplicità che mette in crisi sempre: in ogni epoca e in ogni luogo. Il Santo che parla alla natura con il suo celebre "Cantico delle Creature", non è poesia ingenua: è la visione di un mondo tutto interconnesso fra le creature e in particolar modo tra esseri umani: "fra- Franceschi".
Grazie all'installazione ideata dal maestro De Santoli da questa sera vigilia del Perdono d'Assisi per otto giorni nel chiostro risalente al 1582 anno in cui i Frati Cappuccini stabilirono la propria comunità a Terlizzi per 8 giorni si respirerà aria di francescanesimo.
L'allestimento che si misura nel luogo dei seguaci del Santo di Assisi, segna l'ottavo centenario della scomparsa del Santo Patrono d'Italia e per l'occasione, in ogni parte delmondo si è sviluppato un ricco calendario di iniziative religiose, culturali e artistiche. Anche la nostra cittadina, all'interno del chiostro dei Cappuccini grazie al De Santoli che ha concretizzato l'installazione di busti in ceramica con volti diversi per esprimere forme di identità dai connotati soggettivi ispirati al Poverello d'Assisi così da spaziare da un simbolo sacro ai visi di personalità appartenenti a tanti "Franceschi"; le opere racchiudono nelle loro differenti e molteplici fattezze esteriori, l'anima più profonda e spirituale di noiperché dal 1226 il messaggio di San Francesco sembra scritto oggi, perché non è solo una figura religiosa, è un simbolo universale di scelta radicale, di povertà e semplicità che mette in crisi sempre: in ogni epoca e in ogni luogo. Il Santo che parla alla natura con il suo celebre "Cantico delle Creature", non è poesia ingenua: è la visione di un mondo tutto interconnesso fra le creature e in particolar modo tra esseri umani: "fra- Franceschi".
Grazie all'installazione ideata dal maestro De Santoli da questa sera vigilia del Perdono d'Assisi per otto giorni nel chiostro risalente al 1582 anno in cui i Frati Cappuccini stabilirono la propria comunità a Terlizzi per 8 giorni si respirerà aria di francescanesimo.