Vandalizzate panchine davanti al PalaFiori: l'ira del sindaco

Le operazioni di pulizia sono state già effettuate sabato 14 marzo

lunedì 16 marzo 2026
A cura di Gianluca Battista
«Qualcuno ha compiuto un atto vile pensando male di vandalizzare le giostrine e le panchine nell'area davanti al PalaFiori. Un gesto stupido, certamente non una bravata, che colpisce uno spazio pensato per i bambini e per le famiglie. Subito, insieme all'assessore all'igiene urbana Gaetano Minutillo, ci siamo attivati per far ritornare quella zona al decoro che merita. Nella primissima mattina di sabato 14 marzo le giostrine e le panchine sono state ripulite tempestivamente dagli operatori della Sanb e riportate al giusto decoro. Perché gli spazi pubblici sono di tutti».

È un Michelangelo De Chirico molto arrabbiato, quello che ha scritto un post di slancio sui canali social ufficiali. Un sindaco che vede gli sforzi dell'amministrazione comunale, quasi sistematicamente vanificati dalla presenza a Terlizzi (ma accade anche altrove) di incivili, spesso giovanissimi, quasi sempre senza nessuna comprensione del bene comune. "Ignoranti e bastardi" furono definiti alcuni vandali da un amministratore del Nord Italia tempo fa, una espressione, quasi un'invettiva, pesante ma che rende plasticamente l'idea del sentire del cittadino comune perbene davanti a questi atti.

«È proprio per questo - spiega ancora De Chirico nella sua nota - che atti del genere non vanno solo stigmatizzati. Qui serve l'impegno di tutti: delle famiglie, delle scuole, della comunità intera. Voler bene alla cosa pubblica significa rispettarla, proteggerla, sentirla e curarla come casa propria. Nel frattempo la Polizia Locale - è stata la sottolineatura che speriamo sia preludio all'individuazione dei colpevoli - sta acquisendo le immagini delle telecamere per risalire agli autori di questo gesto. Io però mi auguro una cosa diversa: mi aspetto che chi ha vandalizzato le giostrine venga spontaneamente nel mio ufficio a chiedere scusa alla città. Sarebbe un primo passo. Magari anche l'occasione per trasformare un errore in qualcosa di positivo, facendo un'opera di bene per la città».