Usura a Terlizzi, De Scisciolo: «Denunciare è il primo passo. Saremo parte civile al processo»

Il presidente dell’associazione Antiracket Puglia ETS: «Assistiamo una delle vittime. Chiediamo anche al Comune di Terlizzi di costituirsi parte civile»

mercoledì 21 ottobre 2026 9.20
A cura di Nicola Miccione
«Un'operazione importante, che rappresenta veramente un segnale concreto della presenza dello Stato e dimostra quanto sia fondamentale trovare il coraggio di denunciare. L'usura è un tunnel dal quale si può uscire, ma nessuno deve essere lasciato solo».

È quanto dichiara Renato De Scisciolo, presidente dell'associazione Antiracket Antiusura Antimafia Regionale Puglia ETS, esprimendo apprezzamento per l'operazione condotta dalla Guardia di Finanza, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Trani, che ieri ha portato a quattro arresti nell'ambito di un'inchiesta su un presunto giro di prestiti usurari a Terlizzi, con interessi che avrebbero raggiunto il 1.000 per cento e sequestri di beni per circa 700mila euro.

«Desidero rivolgere un sincero ringraziamento ai militari della Guardia di Finanza e alla Procura della Repubblica di Trani per il lavoro investigativo svolto e per l'attenzione riservata a un fenomeno che continua a rappresentare una grave minaccia per il tessuto economico e sociale del nostro territorio - sottolinea De Scisciolo -. Dietro ogni vicenda di usura ci sono persone, famiglie, imprenditori e commercianti che spesso vivono situazioni di profonda difficoltà economica e psicologica. Persone che, nel tentativo di superare un momento di crisi, rischiano di ritrovarsi intrappolate in una spirale di debiti, minacce e paura».

L'associazione segue direttamente una delle persone offese coinvolte nell'inchiesta. Una circostanza che, secondo il presidente, conferma l'importanza del lavoro quotidiano svolto dalle realtà antiracket e antiusura nell'accompagnare le vittime lungo il difficile percorso della denuncia. «Una delle vittime è assistita dalla nostra associazione e continueremo a starle accanto in ogni fase della vicenda giudiziaria. Abbiamo intenzione di costituirci parte civile nel processo, per ribadire che chi trova la forza di denunciare non deve sentirsi abbandonato. Denunciare significa compiere un passo decisivo per riconquistare la propria libertà e la propria dignità. È un percorso che richiede coraggio, ma che può interrompere il meccanismo di sopraffazione sul quale prosperano gli usurai».

De Scisciolo rivolge inoltre un appello all'amministrazione comunale di Terlizzi affinché valuti la costituzione di parte civile nell'eventuale processo. «Chiediamo al Comune di Terlizzi di costituirsi parte civile, a tutela dell'immagine della città e dell'intera comunità. L'usura non colpisce soltanto le singole vittime, ma danneggia l'economia legale, altera la libera concorrenza e compromette la serenità di un territorio. È importante che anche le istituzioni locali manifestino concretamente la propria vicinanza a chi ha subito questi reati».

«Il nostro messaggio - conclude il presidente - è rivolto soprattutto a chi oggi vive una situazione analoga e non riesce a trovare una via d'uscita. Non bisogna vergognarsi né avere paura di chiedere aiuto. Le associazioni antiracket, le forze dell'ordine e la magistratura rappresentano punti di riferimento fondamentali. Il silenzio rafforza gli usurai, la denuncia restituisce libertà alle vittime. E noi continueremo a essere al fianco di chi sceglie di ribellarsi».