Un quadro per Aldo Moro, un premio per tutta la scuola: trionfa il "Caiati-Don Tonino Bello"
Primo posto al concorso regionale dedicato allo statista pugliese
lunedì 8 giugno 2026
Un'opera d'arte diventata simbolo di inclusione, partecipazione e memoria. È quella realizzata dagli studenti dell'Istituto Comprensivo "Caiati-Don Tonino Bello", che ha conquistato il primo premio della nona edizione del Concorso Borsa di Studio "Aldo Moro", ottenendo un riconoscimento di 1.500 euro assegnato alla scuola.
Grande la soddisfazione della dirigente scolastica Filomena Di Rella, che ha promosso la partecipazione dell'istituto al concorso bandito dall'Associazione Consiglieri Regionali della Puglia, in collaborazione con l'Associazione Ex Parlamentari della Puglia e la Federazione Centro Studi Aldo Moro e Renato Dell'Andro di Bari.
La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 5 giugno nella prestigiosa Aula Consiliare del Consiglio Regionale della Puglia, alla presenza del presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarelli, della vicepresidente Elisabetta Vaccarella, del docente dell'Università degli Studi di Bari Pierfrancesco Dellino, della dirigente regionale Annavita Perrone e dei componenti della commissione giudicatrice composta dal presidente del Consiglio regionale, dal rettore dell'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari, dall'ingegner Luigi Ferlicchia, presidente dell'Associazione Consiglieri Regionali di Puglia, e dall'on. Gero Grassi, presidente dell'Associazione Ex Parlamentari della Puglia e promotore della Legge Moro.
L'opera premiata è un quadro acrilico su tela dedicato ad Aldo Moro, realizzato durante le attività curricolari dai 124 alunni e alunne delle scuole secondarie di primo grado di Mariotto e Palombaio. A coordinare il lavoro è stato il docente di Arte e Immagine, professor Giacomo Angarano, che ha guidato i ragazzi nella realizzazione di una tela dal forte impatto artistico ed emotivo.
Ma il valore dell'opera va oltre l'aspetto estetico. Come sottolineato dalla dirigente scolastica Filomena Di Rella, si è trattato di «un vero capolavoro dell'inclusione». Ogni studente ha infatti contribuito alla creazione del quadro, lasciando il proprio segno all'interno di un progetto condiviso.
Particolarmente significativo l'episodio ricordato dalla stessa dirigente: «Preside, io non ho fatto nulla. Ho solo pulito i pennelli», le avrebbe detto uno studente. Una frase alla quale Di Rella ha risposto evidenziando come proprio in quel gesto fosse racchiuso il senso più autentico dell'esperienza: il contributo di ciascuno alla riuscita di un'opera collettiva.
«Su quella tela c'è la pennellata di tutti i miei ragazzi, ognuno a modo suo», ha dichiarato la dirigente scolastica, che ha voluto ringraziare pubblicamente gli studenti e il professor Angarano per il risultato raggiunto.
Un riconoscimento che premia non soltanto la qualità artistica dell'opera, ma anche una scuola capace di educare ai valori della partecipazione, della memoria e dell'inclusione. Una vittoria che porta la firma di 124 ragazzi, del professor Giacomo Angarano e della dirigente scolastica Filomena Di Rella, protagonisti di una pagina particolarmente significativa per l'intera comunità scolastica.
Grande la soddisfazione della dirigente scolastica Filomena Di Rella, che ha promosso la partecipazione dell'istituto al concorso bandito dall'Associazione Consiglieri Regionali della Puglia, in collaborazione con l'Associazione Ex Parlamentari della Puglia e la Federazione Centro Studi Aldo Moro e Renato Dell'Andro di Bari.
La cerimonia di premiazione si è svolta venerdì 5 giugno nella prestigiosa Aula Consiliare del Consiglio Regionale della Puglia, alla presenza del presidente del Consiglio regionale della Puglia, Toni Matarelli, della vicepresidente Elisabetta Vaccarella, del docente dell'Università degli Studi di Bari Pierfrancesco Dellino, della dirigente regionale Annavita Perrone e dei componenti della commissione giudicatrice composta dal presidente del Consiglio regionale, dal rettore dell'Università degli Studi "Aldo Moro" di Bari, dall'ingegner Luigi Ferlicchia, presidente dell'Associazione Consiglieri Regionali di Puglia, e dall'on. Gero Grassi, presidente dell'Associazione Ex Parlamentari della Puglia e promotore della Legge Moro.
L'opera premiata è un quadro acrilico su tela dedicato ad Aldo Moro, realizzato durante le attività curricolari dai 124 alunni e alunne delle scuole secondarie di primo grado di Mariotto e Palombaio. A coordinare il lavoro è stato il docente di Arte e Immagine, professor Giacomo Angarano, che ha guidato i ragazzi nella realizzazione di una tela dal forte impatto artistico ed emotivo.
Ma il valore dell'opera va oltre l'aspetto estetico. Come sottolineato dalla dirigente scolastica Filomena Di Rella, si è trattato di «un vero capolavoro dell'inclusione». Ogni studente ha infatti contribuito alla creazione del quadro, lasciando il proprio segno all'interno di un progetto condiviso.
Particolarmente significativo l'episodio ricordato dalla stessa dirigente: «Preside, io non ho fatto nulla. Ho solo pulito i pennelli», le avrebbe detto uno studente. Una frase alla quale Di Rella ha risposto evidenziando come proprio in quel gesto fosse racchiuso il senso più autentico dell'esperienza: il contributo di ciascuno alla riuscita di un'opera collettiva.
«Su quella tela c'è la pennellata di tutti i miei ragazzi, ognuno a modo suo», ha dichiarato la dirigente scolastica, che ha voluto ringraziare pubblicamente gli studenti e il professor Angarano per il risultato raggiunto.
Un riconoscimento che premia non soltanto la qualità artistica dell'opera, ma anche una scuola capace di educare ai valori della partecipazione, della memoria e dell'inclusione. Una vittoria che porta la firma di 124 ragazzi, del professor Giacomo Angarano e della dirigente scolastica Filomena Di Rella, protagonisti di una pagina particolarmente significativa per l'intera comunità scolastica.