UDC Terlizzi: «Marcia della Pace strumentalizzando don Tonino? No grazie!»
Dura presa di posizione del partito guidato da Giuseppe Scagliola
martedì 27 ottobre 2026
«Quella di Gravina non è una marcia per la pace. È una marcia politica senza memoria. Una marcia che giustifica le violenze di Milano e Bologna, che fa sfilare chi non conosce nemmeno le preghiere basilari del cristianesimo e che sfila con le bandiere di Hamas in mano.
Cosa c'entra questo con Don Tonino Bello? Don Tonino era disarmato e disarmante. Era Vangelo, era ultimi, era pace vera. Non era palco, non era ipocrisia, non era bandierine di convenienza».
Durissima presa di posizione, una voce oggettivamente fuori dal coro, da parte dell'UDC Terlizzi, dopo la marcia per la pace a cui hanno preso parte amministratori di centrosinistra, tra cui Michelangelo De Chirico ed il consigliere di AVS, Giuseppe Volpe. Una marcia che ha lasciato perplesso più d'uno nel mondo cattolico che, dopo una sorta di egemonia del pensiero unico in diocesi, inizia a dissentire da alcune strumentalizzazioni.
La sezione terlizzese dell'Unione di Centro lo ha fatto apertamente nelle scorse ore ed ha anche attaccato il Movimento 5 Stelle, "rinfrescando" (e scritto così nella nota) la memoria a molti cittadini: «1. 1° Marzo 2022 - Parlamento Europeo: a pochi giorni dall'invasione russa, viene approvata la risoluzione P9_TA(2022)0052. Al paragrafo 19 si chiede espressamente di "fornire armi, attrezzature militari ed equipaggiamenti di protezione" all'Ucraina. Gli eurodeputati del M5S votano a favore.
2. 1° Marzo 2022 - Parlamento Italiano: lo stesso giorno, alla Camera e al Senato, il M5S vota a favore delle risoluzioni del Governo Draghi e del Decreto-Legge n. 14/2022 che è la base giuridica per l'invio di armi italiane».
«Prima votate per le armi - spingono sull'acceleratore della polemica dall'UDC -, poi vi improvvisate pacifisti. È ipocrisia pura. La pace non è un vestito da mettersi quando fa comodo per prendere voti. Fate pace col vostro cervello e non disturbate Don Tonino! - ammoniscono i cattolici di centro -. La sua memoria è della Chiesa, è dei poveri. Non è vostra!».
Cosa c'entra questo con Don Tonino Bello? Don Tonino era disarmato e disarmante. Era Vangelo, era ultimi, era pace vera. Non era palco, non era ipocrisia, non era bandierine di convenienza».
Durissima presa di posizione, una voce oggettivamente fuori dal coro, da parte dell'UDC Terlizzi, dopo la marcia per la pace a cui hanno preso parte amministratori di centrosinistra, tra cui Michelangelo De Chirico ed il consigliere di AVS, Giuseppe Volpe. Una marcia che ha lasciato perplesso più d'uno nel mondo cattolico che, dopo una sorta di egemonia del pensiero unico in diocesi, inizia a dissentire da alcune strumentalizzazioni.
La sezione terlizzese dell'Unione di Centro lo ha fatto apertamente nelle scorse ore ed ha anche attaccato il Movimento 5 Stelle, "rinfrescando" (e scritto così nella nota) la memoria a molti cittadini: «1. 1° Marzo 2022 - Parlamento Europeo: a pochi giorni dall'invasione russa, viene approvata la risoluzione P9_TA(2022)0052. Al paragrafo 19 si chiede espressamente di "fornire armi, attrezzature militari ed equipaggiamenti di protezione" all'Ucraina. Gli eurodeputati del M5S votano a favore.
2. 1° Marzo 2022 - Parlamento Italiano: lo stesso giorno, alla Camera e al Senato, il M5S vota a favore delle risoluzioni del Governo Draghi e del Decreto-Legge n. 14/2022 che è la base giuridica per l'invio di armi italiane».
«Prima votate per le armi - spingono sull'acceleratore della polemica dall'UDC -, poi vi improvvisate pacifisti. È ipocrisia pura. La pace non è un vestito da mettersi quando fa comodo per prendere voti. Fate pace col vostro cervello e non disturbate Don Tonino! - ammoniscono i cattolici di centro -. La sua memoria è della Chiesa, è dei poveri. Non è vostra!».