Terrafuoco 2025, l’ultimo appuntamento con i dieci busti per raccontare la memoria della città

Un progetto che intreccia ceramica, arte contemporanea e identità del territorio

giovedì 8 ottobre 2026 9.11
A cura di Paolo Alberto Malerba
La memoria di una città può assumere forme diverse, a Terlizzi, questa volta, prende forma nella ceramica e nel lavoro di dieci artisti chiamati a confrontarsi con la storia e con alcune delle personalità che ne hanno segnato il percorso. È questo il senso dell'ultimo appuntamento di Terrafuoco 2025, che venerdì 9 ottobre alle 18.30, negli spazi dell'Ex Conservatorio dell'Immacolata Concezione di Corso Vittorio Emanuele 26, presenterà e inaugurerà l'installazione permanente dei dieci busti d'artista.

Le opere sono dedicate ad altrettante figure illustri della città e sono state realizzate tra ottobre e novembre 2025 da Dario Agrimi, Dario Carmentano, Federica Cinquepalmi, Donatella Di Bisceglie, Giuseppe Di Muro, Ezia Mitolo, Massimo Nardi, Federica Claudia Soldani, Annibale Trani e Antonella Ventola.
La loro produzione ha rappresentato il cuore della terza edizione di Terrafuoco, progetto dedicato alla ceramica monumentale e nato con l'obiettivo di mettere in relazione arte contemporanea, sapere artigianale e identità del territorio. I dieci artisti sono stati coinvolti in un percorso di residenza e produzione, confrontandosi con la tradizione ceramica terlizzese e con linguaggi, materiali e competenze differenti.

Un percorso che, accanto alla produzione delle opere, ha coinvolto anche la città attraverso diverse iniziative. Tra queste i laboratori della Bottega didattica, con attività di modellistica per bambini e ragazzi e prove di tornitura per adulti insieme ai maestri tornianti pugliesi; Ceramica in mostra, allestita nel Chiostro delle Clarisse con opere provenienti dalle Accademie di Belle Arti, dai licei artistici e dai ceramisti del territorio; e CarAmica al Buio, esperienza dedicata all'accessibilità dell'arte e alla percezione, realizzata con il coinvolgimento del ceramista non vedente Felice Tagliaferri.
Nel dicembre 2025 il progetto era approdato alla Pinacoteca Comunale "Michele de Napoli" con il vernissage dedicato agli esiti artistici e partecipativi dell'edizione. Ora, con la collocazione definitiva dei busti, quel percorso si sposta nello spazio pubblico e trova una sua forma permanente.

«Con Terrafuoco abbiamo voluto affidare alla ceramica il compito di raccontare la nostra identità, trasformando la memoria in un segno contemporaneo e in un patrimonio da restituire alla città. L'installazione definitiva delle opere chiude idealmente un percorso iniziato un anno fa, ma allo stesso tempo gli permette di continuare a vivere, entrando stabilmente nei luoghi e nella quotidianità della comunità», spiega Raffaele Piccolomini, coordinatore di Terrafuoco 2025.

All'inaugurazione saranno presenti il sindaco Michelangelo De Chirico, l'assessore alle Attività Produttive e Marketing Territoriale Alessio Fiore, Nicola Pice, autore dei testi storici del catalogo, Pietro De Scisciolo, scultore e direttore artistico del progetto, oltre a Paolo De Santoli e Raffaele Piccolomini.
La collocazione dei dieci busti vuole così lasciare alla città una testimonianza permanente del percorso avviato con Terrafuoco 2025. Non soltanto opere dedicate alla memoria di alcune figure della storia terlizzese, ma nuovi elementi inseriti nello spazio pubblico, pensati per continuare a raccontare nel tempo il rapporto tra la comunità e la propria identità.

Un patrimonio che, nelle intenzioni dell'Amministrazione, potrà essere fruito anche dalle nuove generazioni, dalle scolaresche e dai visitatori, trasformando gli spazi dell'Istituto Immacolata Concezione in un percorso espositivo permanente.
«L'edizione 2025 di Terrafuoco segna un passaggio di fondamentale importanza per la valorizzazione di una delle eccellenze storiche e identitarie di Terlizzi: l'antica arte della ceramica», dichiarano il sindaco Michelangelo De Chirico e l'assessore Alessio Fiore. «Quest'anno il progetto si è spinto oltre la dimensione consueta, mettendo al centro la ceramica monumentale e affidando a firme di artisti prestigiosi la realizzazione di busti di personaggi illustri».

Per il sindaco e l'assessore, si tratta di una sintesi tra «memoria storica, talento artigianale e creatività contemporanea», con l'obiettivo di riannodare il rapporto con il passato attraverso il lavoro degli artisti e trasformare la tradizione ceramica in un patrimonio capace di rafforzare l'identità collettiva.
La nuova installazione, aggiungono, offrirà «ai nostri giovani, alle scolaresche, ai cittadini e ai visitatori l'opportunità di dare finalmente un volto ai protagonisti della nostra storia», facendo della ceramica anche uno strumento di conoscenza e promozione del territorio.

L'appuntamento di venerdì 9 ottobre rappresenta dunque l'ultimo tassello di Terrafuoco 2025, ma anche l'inizio di una nuova fase: quella in cui le opere escono dal contesto del progetto e diventano parte stabile della città.