Terlizzi ricorda don Pietro Pappagallo e Gioacchino Gesmundo
L’iniziativa, promossa in occasione dell’82° anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine
mercoledì 25 marzo 2026
Sarà un doppio appuntamento all'insegna della memoria, della riflessione e dell'identità civile quello in programma a Terlizzi il 26 e 27 marzo, dedicato a due figure simbolo come Don Pietro Pappagallo e Gioacchino Gesmundo.
L'iniziativa, promossa in occasione dell'82° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, mette insieme istituzioni, associazioni e mondo della cultura in un percorso che unisce approfondimento storico e linguaggio cinematografico.
Si parte giovedì 26 marzo, alle ore 18.30, presso la Sala consiliare - Ufficio servizi socio-assistenziali in Corso Vittorio Emanuele 26, con il talk "La buona battaglia: dalla storia allo schermo", dedicato alla genesi della fiction su don Pietro Pappagallo.
Ad aprire l'incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco Michelangelo De Chirico e dell'assessora alle politiche culturali Daniela Zappatore.
Seguiranno gli interventi del presidente della Pro Loco Franco Dello Russo, della giornalista Laura Giovine, dell'avvocato ecclesiastico Franca Maria Lorusso e di Antonio Lisi. Previsto anche un collegamento con il regista Gianfranco Albano, oltre alla consegna di un opuscolo tratto dal volume del professor Antonio Lisi.
La riflessione proseguirà venerdì 27 marzo con una giornata interamente dedicata al cinema e alla memoria. In mattinata, dalle 9.30 alle 11.00, presso l'auditorium della scuola primaria "Don Pappagallo – Gesmundo", si terrà un momento di approfondimento dal titolo "Ardeatine, il ricordo che diventa azione", curato dall'UTE di Terlizzi.
Nel pomeriggio, dalle 17.30 alle 19.30, si tornerà nella sala consiliare per la proiezione della fiction "La buona battaglia", che racconta proprio la vicenda di don Pappagallo, figura emblematica di coraggio e solidarietà durante uno dei periodi più bui della storia italiana.
Le iniziative si svolgeranno col patrocinio economico del Comune di Terlizzi e con la collaborazione della Pro Loco Unpli. Due giornate pensate per ricordare e per trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria, affinché il passato continui a interrogare il presente e a costruire futuro.
L'iniziativa, promossa in occasione dell'82° anniversario dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, mette insieme istituzioni, associazioni e mondo della cultura in un percorso che unisce approfondimento storico e linguaggio cinematografico.
Si parte giovedì 26 marzo, alle ore 18.30, presso la Sala consiliare - Ufficio servizi socio-assistenziali in Corso Vittorio Emanuele 26, con il talk "La buona battaglia: dalla storia allo schermo", dedicato alla genesi della fiction su don Pietro Pappagallo.
Ad aprire l'incontro saranno i saluti istituzionali del sindaco Michelangelo De Chirico e dell'assessora alle politiche culturali Daniela Zappatore.
Seguiranno gli interventi del presidente della Pro Loco Franco Dello Russo, della giornalista Laura Giovine, dell'avvocato ecclesiastico Franca Maria Lorusso e di Antonio Lisi. Previsto anche un collegamento con il regista Gianfranco Albano, oltre alla consegna di un opuscolo tratto dal volume del professor Antonio Lisi.
La riflessione proseguirà venerdì 27 marzo con una giornata interamente dedicata al cinema e alla memoria. In mattinata, dalle 9.30 alle 11.00, presso l'auditorium della scuola primaria "Don Pappagallo – Gesmundo", si terrà un momento di approfondimento dal titolo "Ardeatine, il ricordo che diventa azione", curato dall'UTE di Terlizzi.
Nel pomeriggio, dalle 17.30 alle 19.30, si tornerà nella sala consiliare per la proiezione della fiction "La buona battaglia", che racconta proprio la vicenda di don Pappagallo, figura emblematica di coraggio e solidarietà durante uno dei periodi più bui della storia italiana.
Le iniziative si svolgeranno col patrocinio economico del Comune di Terlizzi e con la collaborazione della Pro Loco Unpli. Due giornate pensate per ricordare e per trasmettere alle nuove generazioni il valore della memoria, affinché il passato continui a interrogare il presente e a costruire futuro.