Terlizzi, in ricordo di Gaetano Morgese consegnate le borse di studio agli orfani della Polizia di Stato

L’iniziativa promossa dalla Fondazione intitolata al giovane agente terlizzese caduto in servizio nel 1997

lunedì 2 novembre 2026
A cura di Paolo Alberto Malerba
Ci sono storie che continuano a camminare anche quando chi le ha vissute non c'è più, lo fanno attraverso il ricordo dei colleghi, la vicinanza di una comunità e quei gesti che, nel tempo, trasformano la memoria in qualcosa di concreto. A Terlizzi il nome di Gaetano Morgese continua a essere legato a questo impegno, che trova una delle sue espressioni più significative nella solidarietà verso le famiglie di chi ha perso la vita indossando una divisa.

Si è tenuta in città la cerimonia di consegna delle borse di studio in favore degli orfani della Polizia di Stato, iniziativa resa possibile grazie alla Fondazione intitolata all'agente Gaetano Morgese, caduto in servizio il 12 gennaio 1997. Un appuntamento, presso l'Auditorium della scuola Pappagallo, che rinnova il significato di una memoria custodita e alimentata nel tempo, facendosi occasione di attenzione verso i figli dei colleghi scomparsi.
La cerimonia è stata aperta alla partecipazione della cittadinanza, offrendo anche alla comunità terlizzese l'opportunità di prendere parte a un momento di ricordo e solidarietà.
A presiedere l'evento è stato il questore di Bari, Annino Gargano. Tra i presenti anche il sindaco di Terlizzi, Michelangelo De Chirico, i comandanti regionali dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, insieme alle altre autorità locali, in un momento di condivisione che ha testimoniato la vicinanza delle istituzioni e delle forze dell'ordine alle famiglie dei propri colleghi.

La vicenda di Gaetano Morgese appartiene alla storia della Polizia di Stato e della stessa comunità terlizzese. Giovane agente della Polizia ferroviaria, perse la vita a seguito del deragliamento del Pendolino Milano-Roma nei pressi della stazione di Piacenza, mentre svolgeva un servizio di scorta al presidente della Repubblica Francesco Cossiga. In quell'incidente morì anche il collega Francesco Ardito, insieme ad altre sei persone tra ferrovieri e passeggeri.
Da allora il suo ricordo continua a essere affidato a chi ne ha condiviso il percorso professionale e a quanti, attraverso le iniziative promosse in suo nome, ne custodiscono la storia. La Fondazione rappresenta proprio questo legame tra passato e presente: un modo per dare continuità a una testimonianza di servizio che oggi si traduce in sostegno concreto a chi affronta la perdita di un familiare.

Le borse di studio consegnate a Terlizzi assumono così un significato che va oltre il valore del riconoscimento. Sono un segno di attenzione, un gesto di vicinanza e un impegno che porta avanti il nome di Gaetano Morgese, facendo della memoria un patrimonio condiviso tra colleghi, istituzioni e comunità.