Olivicoltori, lunedì nuova protesta in piazza Prefettura
Il Comitato di base “Rivolta Olivicoltori” sarà in piazza a Bari con “Orgoglio Olivicolo”
domenica 11 ottobre 2026
La mobilitazione degli olivicoltori non si ferma: lunedì 12 ottobre il mondo agricolo tornerà in piazza Prefettura, a Bari, per tenere alta l'attenzione sulla crisi del comparto olivicolo-oleario e chiedere risposte concrete a tutela del reddito dei produttori. Il Comitato di base Rivolta Olivicoltori ha annunciato che sarà presente insieme a Orgoglio Olivicolo (organizzatore della manifestazione), ribadendo la volontà di proseguire il percorso intrapreso e mantenere vivo il presidio.
L'appuntamento è alle ore 9.30, la posta in gioco va oltre la singola campagna olearia, l'olivicoltura rappresenta un settore trainante per l'economia del Nord Barese e della provincia di Barletta-Andria-Trani, con ricadute che coinvolgono aziende agricole, lavoratori e attività dell'indotto.
Una nuova annata compromessa sul piano della redditività rischierebbe pertanto di aggravare le difficoltà delle imprese e alimentare un vero e proprio allarme sociale, soprattutto nei territori in cui l'agricoltura costituisce una componente essenziale del tessuto economico.
A preoccupare sono soprattutto il crollo delle quotazioni dell'olio extravergine d'oliva e l'aumento dei costi di produzione, una combinazione che rende sempre più difficile garantire la sostenibilità economica del lavoro nei campi.
Tra i liberi olivicoltori impegnati nella protesta protesta, c'è anche il terlizzese Raffaele Cataldi, tecnico agrario, che richiama l'attenzione sulle difficoltà quotidiane dei produttori e sulla necessità di interventi capaci di restituire prospettive al settore.
La nuova iniziativa arriva dopo il presidio del 5 ottobre scorso sulla strada provinciale 231, allo svincolo per Palombaio, e il successivo confronto istituzionale nella Sala Consiliare del Comune di Bitonto. Giovedì 8 ottobre, inoltre, una delegazione di sindaci e rappresentanti istituzionali della Città metropolitana di Bari e della provincia Bat ha incontrato la prefetta Rossana Riflesso insieme ai rappresentanti del comitato degli olivicoltori, per discutere delle difficoltà che attraversano le aziende agricole e l'intera filiera.
Il Comitato di base Rivolta Olivicoltori insiste sulla necessità di procedere uniti. «La battaglia è la stessa, le rivendicazioni sono le stesse, il futuro che vogliamo difendere è lo stesso», sottolinea nel messaggio diffuso in vista della mobilitazione.
Al centro resta anche la prossima campagna olivicola 2026-2027, sulla quale pesano le preoccupazioni per una possibile nuova contrazione dei redditi. «Non possiamo permettere che gli olivicoltori subiscano il secondo furto consecutivo del proprio reddito», è l'appello del comitato, che chiede risposte tempestive e misure concrete.
Lunedì, dunque, la protesta pacifica tornerà davanti alla Prefettura, con l'obiettivo di mantenere aperto il confronto istituzionale e richiamare l'attenzione sulle prospettive di un comparto fondamentale per l'economia del territorio.
L'appuntamento è alle ore 9.30, la posta in gioco va oltre la singola campagna olearia, l'olivicoltura rappresenta un settore trainante per l'economia del Nord Barese e della provincia di Barletta-Andria-Trani, con ricadute che coinvolgono aziende agricole, lavoratori e attività dell'indotto.
Una nuova annata compromessa sul piano della redditività rischierebbe pertanto di aggravare le difficoltà delle imprese e alimentare un vero e proprio allarme sociale, soprattutto nei territori in cui l'agricoltura costituisce una componente essenziale del tessuto economico.
A preoccupare sono soprattutto il crollo delle quotazioni dell'olio extravergine d'oliva e l'aumento dei costi di produzione, una combinazione che rende sempre più difficile garantire la sostenibilità economica del lavoro nei campi.
Tra i liberi olivicoltori impegnati nella protesta protesta, c'è anche il terlizzese Raffaele Cataldi, tecnico agrario, che richiama l'attenzione sulle difficoltà quotidiane dei produttori e sulla necessità di interventi capaci di restituire prospettive al settore.
La nuova iniziativa arriva dopo il presidio del 5 ottobre scorso sulla strada provinciale 231, allo svincolo per Palombaio, e il successivo confronto istituzionale nella Sala Consiliare del Comune di Bitonto. Giovedì 8 ottobre, inoltre, una delegazione di sindaci e rappresentanti istituzionali della Città metropolitana di Bari e della provincia Bat ha incontrato la prefetta Rossana Riflesso insieme ai rappresentanti del comitato degli olivicoltori, per discutere delle difficoltà che attraversano le aziende agricole e l'intera filiera.
Il Comitato di base Rivolta Olivicoltori insiste sulla necessità di procedere uniti. «La battaglia è la stessa, le rivendicazioni sono le stesse, il futuro che vogliamo difendere è lo stesso», sottolinea nel messaggio diffuso in vista della mobilitazione.
Al centro resta anche la prossima campagna olivicola 2026-2027, sulla quale pesano le preoccupazioni per una possibile nuova contrazione dei redditi. «Non possiamo permettere che gli olivicoltori subiscano il secondo furto consecutivo del proprio reddito», è l'appello del comitato, che chiede risposte tempestive e misure concrete.
Lunedì, dunque, la protesta pacifica tornerà davanti alla Prefettura, con l'obiettivo di mantenere aperto il confronto istituzionale e richiamare l'attenzione sulle prospettive di un comparto fondamentale per l'economia del territorio.