Motor Show nell’area parcheggio Chicoli: Legambiente Terlizzi dice no
«Abbiamo diffidato il Comune»
mercoledì 7 ottobre 2026
17.25
È previsto dal 9 al 18 ottobre nell'area parcheggio della zona Chicoli il "Motor Show", manifestazione che propone esibizioni acrobatiche con auto, monster truck, moto e quad.
Un'iniziativa che, ancora prima del suo svolgimento, solleva però le perplessità di Legambiente Terlizzi, che contesta la scelta della location, considerata non adeguata perché inserita in una zona densamente abitata.
L'associazione ambientalista ha annunciato di aver diffidato il Comune di Terlizzi, chiedendo di non rilasciare, o eventualmente di revocare, le autorizzazioni necessarie allo svolgimento dell'evento nell'area Chicoli. Informati della vicenda anche la locale Tenenza dei Carabinieri, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, l'ASL e l'ARPA Puglia.
Di seguito il comunicato diffuso da Legambiente Terlizzi:
«Non siamo contro i motori né contro chi li ama – dichiara Michelangelo Guastamacchia, presidente di Legambiente Terlizzi "Amici di Vito e Clara" – ma contro un evento nel posto sbagliato. Si tratta di un'area di sosta circondata da case, già da tempo usata, soprattutto di sera e di notte, come pista improvvisata, con testacoda, sgommate, rumore insopportabile e fumi di scarico. Invece di mettere un freno a questi comportamenti, un evento di dieci giorni rischia di legittimarli e di trasformare l'area in un circuito permanente».
Cosa contestiamo
* Inquinamento acustico: motori, scarichi e amplificazione per dieci giorni a ridosso delle abitazioni, con ricadute soprattutto su anziani, bambini, lavoratori e persone malate.
* Inquinamento atmosferico: emissioni concentrate di veicoli a motore in un quartiere densamente abitato, in contrasto con ogni politica di tutela della qualità dell'aria.
* Sosta e accessibilità: la manifestazione sottrae posti auto, compresi quelli riservati alle persone con disabilità, a chi vive e lavora nella zona.
* Sicurezza: la compresenza di spettacoli con veicoli potenti, pubblico, auto parcheggiate in zona e residenti impone cautele che un'area di questo tipo difficilmente può garantire.
* Decoro urbano: per pubblicizzare l'evento, la nostra città è stata imbrattata con l'affissione diffusa e non autorizzata di centinaia di manifesti pubblicitari.
Per questo abbiamo inviato una diffida al Sindaco e agli uffici comunali competenti, chiedendo di non rilasciare, o di revocare se già concesse, le autorizzazioni, invitando ad individuare un'area più idonea al di fuori del centro abitato. Abbiamo opportunamente informato la locale Tenenza dei Carabinieri, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, l'ASL e l'ARPA Puglia, affinché siano verificati i fatti e la sussistenza delle condizioni e di tutte le necessarie autorizzazioni per svolgere un evento di questo tipo.
«Chiediamo alle Istituzioni di fare la loro parte e ai cittadini che intendono partecipare all'evento come spettatori, di ponderare la scelta, nella consapevolezza che un evento del genere in quell'area non è sostenibile, avendo ricadute non indifferenti sulla quotidianità di tanti concittadini. Siamo disponibili al confronto con l'Amministrazione comunale per individuare una location adeguata, lontana dalle abitazioni, dove la passione per i motori possa convivere con il diritto alla salute, alla sicurezza e al riposo di tutti» – conclude Guastamacchia.
Un'iniziativa che, ancora prima del suo svolgimento, solleva però le perplessità di Legambiente Terlizzi, che contesta la scelta della location, considerata non adeguata perché inserita in una zona densamente abitata.
L'associazione ambientalista ha annunciato di aver diffidato il Comune di Terlizzi, chiedendo di non rilasciare, o eventualmente di revocare, le autorizzazioni necessarie allo svolgimento dell'evento nell'area Chicoli. Informati della vicenda anche la locale Tenenza dei Carabinieri, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, l'ASL e l'ARPA Puglia.
Di seguito il comunicato diffuso da Legambiente Terlizzi:
«Non siamo contro i motori né contro chi li ama – dichiara Michelangelo Guastamacchia, presidente di Legambiente Terlizzi "Amici di Vito e Clara" – ma contro un evento nel posto sbagliato. Si tratta di un'area di sosta circondata da case, già da tempo usata, soprattutto di sera e di notte, come pista improvvisata, con testacoda, sgommate, rumore insopportabile e fumi di scarico. Invece di mettere un freno a questi comportamenti, un evento di dieci giorni rischia di legittimarli e di trasformare l'area in un circuito permanente».
Cosa contestiamo
* Inquinamento acustico: motori, scarichi e amplificazione per dieci giorni a ridosso delle abitazioni, con ricadute soprattutto su anziani, bambini, lavoratori e persone malate.
* Inquinamento atmosferico: emissioni concentrate di veicoli a motore in un quartiere densamente abitato, in contrasto con ogni politica di tutela della qualità dell'aria.
* Sosta e accessibilità: la manifestazione sottrae posti auto, compresi quelli riservati alle persone con disabilità, a chi vive e lavora nella zona.
* Sicurezza: la compresenza di spettacoli con veicoli potenti, pubblico, auto parcheggiate in zona e residenti impone cautele che un'area di questo tipo difficilmente può garantire.
* Decoro urbano: per pubblicizzare l'evento, la nostra città è stata imbrattata con l'affissione diffusa e non autorizzata di centinaia di manifesti pubblicitari.
Per questo abbiamo inviato una diffida al Sindaco e agli uffici comunali competenti, chiedendo di non rilasciare, o di revocare se già concesse, le autorizzazioni, invitando ad individuare un'area più idonea al di fuori del centro abitato. Abbiamo opportunamente informato la locale Tenenza dei Carabinieri, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, l'ASL e l'ARPA Puglia, affinché siano verificati i fatti e la sussistenza delle condizioni e di tutte le necessarie autorizzazioni per svolgere un evento di questo tipo.
«Chiediamo alle Istituzioni di fare la loro parte e ai cittadini che intendono partecipare all'evento come spettatori, di ponderare la scelta, nella consapevolezza che un evento del genere in quell'area non è sostenibile, avendo ricadute non indifferenti sulla quotidianità di tanti concittadini. Siamo disponibili al confronto con l'Amministrazione comunale per individuare una location adeguata, lontana dalle abitazioni, dove la passione per i motori possa convivere con il diritto alla salute, alla sicurezza e al riposo di tutti» – conclude Guastamacchia.