Michele de Napoli: da “Leone dell’Accademia” a Genius loci
Dal 24 luglio la Pinacoteca presenta il nuovo percorso espositivo
venerdì 24 luglio 2026
Passati sedici anni dall'ultimo allestimento, la Pinacoteca inaugura il nuovo percorso espositivo dedicato a Michele de Napoli che mette in evidenza diversi inediti del pittore, scelti a seguito di una ricognizione di tutte le opere conservate nei depositi. Il progetto di riallestimento, a cura della dott.ssa Daniela Confetti e del dott. Francesco De Nicolo, accompagna i visitatori in un viaggio attraverso oltre sessant'anni di attività artistica, raccontati mediante 107 opere selezionate dal prezioso lascito testamentario dell'artista.
Dipinti, cartoni e disegni ripercorrono le tappe fondamentali della sua formazione, dagli anni trascorsi al Real Istituto di Belle Arti di Napoli, dove il suo talento e il suo temperamento gli valsero il soprannome di "Leone dell'Accademia", al soggiorno romano, decisivo per l'approfondimento della pittura religiosa attraverso lo studio dei grandi maestri del Cinquecento e del Seicento.
Il percorso espositivo restituisce la ricchezza di una produzione che documenta le grandi commissioni civili ed ecclesiastiche attraverso studi preparatori per pale d'altare, affreschi e sipari destinati a importanti città del Regno delle Due Sicilie e della Puglia.
Tra le novità, una sala interamente dedicata ai ritratti di famigliari e personalità del tempo che testimoniano la straordinaria capacità di Michele de Napoli di cogliere non solo la fisionomia, ma anche la dimensione psicologica dei suoi soggetti.
Il nuovo allestimento racconta anche il profondo e indissolubile legame dell'artista con la sua città natale. Pittore, sindaco e protagonista della vita culturale e civile di Terlizzi, Michele de Napoli contribuì in maniera determinante a definirne l'identità artistica e monumentale, diventandone un autentico Genius loci.
Per questo motivo, vengono inclusi nel percorso espositivo per la prima volta due progetti per il Carro Trionfale.
Animato dalla convinzione che l'arte fosse uno strumento di crescita morale e di educazione, il maestro volle affidare il proprio patrimonio artistico alle future generazioni attraverso un gesto di straordinaria generosità: il lascito testamentario con cui donò le sue opere e il suo palazzo alla Città di Terlizzi, affinché diventassero un patrimonio condiviso e uno strumento di studio.
Per tale ragione, d'intesa con l'amministrazione civica, la visita alla mostra permanente rimane gratuita e libera con aperture anche nei weekend (dal venerdì alla domenica con apertura sino alle 21 per il mese di agosto), mentre l'affidamento dei servizi offre la possibilità di fruire di visite guidate e attività didattiche per famiglie accompagnati da personale qualificato.
Dipinti, cartoni e disegni ripercorrono le tappe fondamentali della sua formazione, dagli anni trascorsi al Real Istituto di Belle Arti di Napoli, dove il suo talento e il suo temperamento gli valsero il soprannome di "Leone dell'Accademia", al soggiorno romano, decisivo per l'approfondimento della pittura religiosa attraverso lo studio dei grandi maestri del Cinquecento e del Seicento.
Il percorso espositivo restituisce la ricchezza di una produzione che documenta le grandi commissioni civili ed ecclesiastiche attraverso studi preparatori per pale d'altare, affreschi e sipari destinati a importanti città del Regno delle Due Sicilie e della Puglia.
Tra le novità, una sala interamente dedicata ai ritratti di famigliari e personalità del tempo che testimoniano la straordinaria capacità di Michele de Napoli di cogliere non solo la fisionomia, ma anche la dimensione psicologica dei suoi soggetti.
Il nuovo allestimento racconta anche il profondo e indissolubile legame dell'artista con la sua città natale. Pittore, sindaco e protagonista della vita culturale e civile di Terlizzi, Michele de Napoli contribuì in maniera determinante a definirne l'identità artistica e monumentale, diventandone un autentico Genius loci.
Per questo motivo, vengono inclusi nel percorso espositivo per la prima volta due progetti per il Carro Trionfale.
Animato dalla convinzione che l'arte fosse uno strumento di crescita morale e di educazione, il maestro volle affidare il proprio patrimonio artistico alle future generazioni attraverso un gesto di straordinaria generosità: il lascito testamentario con cui donò le sue opere e il suo palazzo alla Città di Terlizzi, affinché diventassero un patrimonio condiviso e uno strumento di studio.
Per tale ragione, d'intesa con l'amministrazione civica, la visita alla mostra permanente rimane gratuita e libera con aperture anche nei weekend (dal venerdì alla domenica con apertura sino alle 21 per il mese di agosto), mentre l'affidamento dei servizi offre la possibilità di fruire di visite guidate e attività didattiche per famiglie accompagnati da personale qualificato.