Michelangelo De Chirico: «La via vecchia di Sovereto è da far west edilizio e ambientale»

Problemi anche in via Chicoli per l'erba secca a ridosso della strada

lunedì 25 maggio 2020 07.00
A cura di Vincenza Urbano
È al centro delle attenzioni cittadine la cosiddetta via vecchia di Sovereto, il tratto comunale interno che collega Terlizzi al borgo medievale, per i recenti spiacevoli episodi che si sono succeduti negli ultimi giorni. Venerdì mattina, infatti, una donna in bicicletta ha subito uno scippo da due soggetti in motorino. Ieri mattina, in una domenica calda e soleggiata, invece, si è verificato un serio incidente a causa di alcune aree della strada piuttosto dissestate.

Il consigliere di opposizione Michelangelo De Chirico prontamente è andato all'attacco per sollevare pubblicamente la questione di interesse pubblico. «In questi giorni abbiamo ripreso in molti a percorrerla, per sport, per evasione, per devozione», commenta De Chirico sul suo profilo social che definisce la via arena di un far west.

«La strada è altamente insicura, devastata dagli scavi e dal far west edilizio e ambientale, eppure sono stati versati migliaia di euro per opere di urbanizzazione: come mai la strada versa in uno stato di degrado e di abbandono assoluto? Niente fogna, niente pubblica illuminazione, niente segnaletica, solo sporcizia, rifiuti, dissesti».

La sollecitazione del consigliere è rivolta all'amministrazione comunale, affinché questa possa intervenire al più presto per assicurare «una strada sicura, pulita, urbanizzata e percorribile a piedi anche al crepuscolo». Tuttavia, bisogna sottolineare che la via risulta martoriata anche a causa dei lavori di edificazione in corso da diversi mesi ormai.

In aggiunta a ciò, De Chirico punta il dito su via Chicoli infestata dall'erba secca alta a ridosso della strada. Sempre sulla piattaforma virtuale annuncia che inoltrerà alla Polizia Municipale e al sindaco Ninni Gemmato che detiene la delega all'ambiente, un documento in cui chiederà di emettere un provvedimento comunale «che ordini ai proprietari o ai conduttori di fondi rustici, aree incolte, abbandonate o comunque presentanti fattori di rischio d'incendio, di provvedere in tempo utile ad arare, diserbare e pulire le zone di terreno vicine alle abitazioni e alla strada».