Mercato dei Fiori, il Sindaco scrive al Prefetto
Gemmato: «Chiuso in seguito a un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e non per ordinanza sindacale»
mercoledì 22 aprile 2020
15.19
Il sindaco Ninni Gemmato ha scritto al Prefetto Antonia Bellomo per chiedere chiarimenti sulle modalità di riapertura del mercato dei fiori di Terlizzi e sulla commercializzazione al dettaglio di fiori e piante (foto in home d'archivio).
Sono due gli argomenti posti nella missiva. Il primo riguarda la ripresa delle attività all'interno del mercato dei fiori di Terlizzi, uno dei poli commerciali più grandi d'Italia.
«Tanti operatori — scrive il primo cittadino al Prefetto — chiedono a gran voce la riapertura del mercato dei fiori affinché siano riprese le relative attività. L'emergenza epidemiologica e la chiusura di diverse attività di filiera hanno messo in ginocchio il settore florovivaistico con tutte le ripercussioni di carattere sociale immaginabili in un contesto, quale è quello terlizzese, che vede centinaia di aziende operanti nel settore stesso».
Gemmato chiede dunque la fattibilità, sul piano normativo, dell'ipotesi di riapertura del mercato.
Il secondo tema riguarda i fioristi. Il sindaco chiede se il contenuto della circolare ministeriale del 18 aprile — secondo cui la produzione di fiori e piante deve ritenersi rientrare nel concetto di 'attività agricola', e quindi la commercializzazione autorizzata — è applicabile anche ai fioristi non produttori (esercizi al dettaglio con codice Ateco 47.76.10).
«Vorrei che fosse chiaro un concetto: il mercato dei fiori è chiuso in seguito a un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e non per ordinanza sindacale o altro provvedimento comunale», dichiara il sindaco Gemmato.
«Figuriamoci, sono il primo a desiderare la riapertura del nostro mercato dei fiori per rimettere in moto l'economia della nostra città. Il tema riapertura va affrontato con serietà, senza strumentalizzazioni, con una visione complessiva dello scenario che abbiamo davanto a noi. In questi giorni ne stiamo parlando con Coldiretti, con i florovivaisti, con i fioristi, nella consapevolezza che non basta uno schiocco di dita per riaprire tutto come se nulla fosse, né si possono trasgredire le regole imposte dal governo».
«Da un lato c'è urgenza di sostenere economicamente le imprese e i lavoratori, dall'altro c'è necessità di riaprire il mercato dei fiori e di farlo sapendo che poi si potranno vendere fiori e piante nei principali circuiti di sbocco come il wedding, le ricorrenze (ad esempio la festa della mamma), le cerimonie religiose, le feste patronali, oggi purtroppo fermi. Per questo ho chiesto al Prefetto di indicare un orientamento e un quadro di norme entro cui sapremo di poter operare con certezza e andare avanti», conclude Gemmato.
Sono due gli argomenti posti nella missiva. Il primo riguarda la ripresa delle attività all'interno del mercato dei fiori di Terlizzi, uno dei poli commerciali più grandi d'Italia.
«Tanti operatori — scrive il primo cittadino al Prefetto — chiedono a gran voce la riapertura del mercato dei fiori affinché siano riprese le relative attività. L'emergenza epidemiologica e la chiusura di diverse attività di filiera hanno messo in ginocchio il settore florovivaistico con tutte le ripercussioni di carattere sociale immaginabili in un contesto, quale è quello terlizzese, che vede centinaia di aziende operanti nel settore stesso».
Gemmato chiede dunque la fattibilità, sul piano normativo, dell'ipotesi di riapertura del mercato.
Il secondo tema riguarda i fioristi. Il sindaco chiede se il contenuto della circolare ministeriale del 18 aprile — secondo cui la produzione di fiori e piante deve ritenersi rientrare nel concetto di 'attività agricola', e quindi la commercializzazione autorizzata — è applicabile anche ai fioristi non produttori (esercizi al dettaglio con codice Ateco 47.76.10).
«Vorrei che fosse chiaro un concetto: il mercato dei fiori è chiuso in seguito a un decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri e non per ordinanza sindacale o altro provvedimento comunale», dichiara il sindaco Gemmato.
«Figuriamoci, sono il primo a desiderare la riapertura del nostro mercato dei fiori per rimettere in moto l'economia della nostra città. Il tema riapertura va affrontato con serietà, senza strumentalizzazioni, con una visione complessiva dello scenario che abbiamo davanto a noi. In questi giorni ne stiamo parlando con Coldiretti, con i florovivaisti, con i fioristi, nella consapevolezza che non basta uno schiocco di dita per riaprire tutto come se nulla fosse, né si possono trasgredire le regole imposte dal governo».
«Da un lato c'è urgenza di sostenere economicamente le imprese e i lavoratori, dall'altro c'è necessità di riaprire il mercato dei fiori e di farlo sapendo che poi si potranno vendere fiori e piante nei principali circuiti di sbocco come il wedding, le ricorrenze (ad esempio la festa della mamma), le cerimonie religiose, le feste patronali, oggi purtroppo fermi. Per questo ho chiesto al Prefetto di indicare un orientamento e un quadro di norme entro cui sapremo di poter operare con certezza e andare avanti», conclude Gemmato.