Mercato dei fiori, i blocchi stradali frenano gli affari

Gli operatori segnalano meno acquirenti e maggiori difficoltà negli approvvigionamenti

sabato 24 ottobre 2026
A cura di Paolo Alberto Malerba
Il periodo che precede la commemorazione dei defunti rappresenta tradizionalmente uno dei momenti più importanti per il mercato dei fiori di Terlizzi, con una domanda significativa di crisantemi e di altre varietà destinate alla ricorrenza. Quest'anno, però, la stagione commerciale si sta rivelando più complicata, tra blocchi stradali, difficoltà negli spostamenti e costi del carburante che incidono sempre più sugli operatori.

Le criticità riguardano soprattutto i commercianti che raggiungono il mercato nelle prime ore del mattino per partecipare alle consuete operazioni di compravendita.
Le interruzioni della viabilità e l'incertezza sui percorsi rendono più difficile arrivare a destinazione, con ripercussioni sulla presenza degli acquirenti.
A rischiare maggiormente, secondo gli operatori, sono quelli provenienti dalle zone più lontane, come Foggia, Cerignola, San Giovanni Rotondo, per i quali il viaggio comporta tempi e spese ulteriori.

«La situazione la stiamo mantenendo, ma con molta più fatica», spiega Daniele Carbone, imprenditore florovivaista di Terlizzi. Il lavoro prosegue, ma richiede un'attenzione maggiore alla situazione della viabilità: «Cerchiamo di seguire da vicino quello che accade, per capire come indirizzare gli acquirenti ed evitare che si trovino davanti ai blocchi stradali. Cerchiamo di dare loro sicurezza, ma il problema resta».
A rendere il quadro ancora più delicato è il costo del gasolio, che pesa sui trasporti e può scoraggiare gli spostamenti più lunghi. Un insieme di fattori che arriva in una fase dell'anno in cui il mercato dovrebbe registrare un'intensificazione degli scambi, in vista del 2 novembre.

A evidenziare il calo delle presenze è anche Giuseppe De Lucia, addetto ai lavori del mercato dei fiori di Terlizzi, che confronta l'andamento attuale con quello delle stagioni precedenti. «Rispetto agli anni passati, in questo periodo c'è molta meno affluenza. Per la commemorazione dei defunti si lavorava solitamente molto di più».
Un rallentamento che interessa un comparto centrale per l'economia cittadina e che si misura proprio in una delle fasi tradizionalmente più rilevanti del calendario commerciale.
Per gli operatori, la sfida è riuscire a garantire la continuità degli scambi, limitando le conseguenze delle difficoltà di collegamento e dei maggiori costi che gravano sulla filiera.