Largo Lago Dentro, «una poesia tradita»

La lettera aperta di un residente: «Uno spazio sociale ceduto alla mancanza di regole»

venerdì 25 settembre 2026
A cura di Paolo Alberto Malerba
Largo Lago Dentro, una piazzetta nel cuore del centro cittadino, torna al centro dell'attenzione per le condizioni in cui versa e, in particolare, per la presenza sempre più frequente di auto in un'area pensata anche come spazio di incontro e socialità.
All'ingresso del largo è presente, inoltre, la segnaletica verticale di divieto di sosta, integrata dal pannello "0-24 su tutta la piazza".

Negli ultimi tempi, la mancanza di sanzioni e di controlli sembra aver contribuito a rendere sempre più diffusa la sosta dei veicoli: una dinamica che può finire per alimentare anche l'idea che, se altri parcheggiano, non vi sia più motivo per essere gli unici a rispettare il divieto.
Riceviamo e pubblichiamo integralmente la lettera aperta di un nostro lettore, residente nella zona, che ha scelto di rimanere anonimo e si è affidato alla redazione di TerlizziViva per condividere una riflessione sul presente e sul futuro di questo angolo del centro storico.

«Largo Lago Dentro: una poesia tradita!
L'inizio furono le chianche rimosse con cura, numerate, accantonate, vigilate … poi prende lustro il bel selciato e finalmente la piazzetta è pronta!
Poi furono i due piloni che, come due gendarmi, limitavano l'accesso a questo luogo di beatitudine in cui fidanzati, anziani, passanti, potevano trattenersi, seduti sulle panchine, osservando i bimbi giocare.
Non era certo il paradiso ma uno spazio incastonato nel centro storico posto alla quotidiana e ordinaria relazionalità intergenerazionale, colpisce!

Ma a poco a poco i controlli svaniscono e sotto i colpi dei paraurti delle auto, sempre più "aggressive" e presenti nel Largo, viene giù il primo pilone, poi l'altro, poi le prime panchine, che resistono per un certo periodo, risistemate per qualche tempo, ma alla fine abbattute definitivamente.
Largo Lago Dentro è diventato un parcheggio, non solo per le auto ma, occasionalmente, anche per camper i cui proprietari hanno forse creduto di raggiungere la riva di un lago per una piccola vacanza!
Il largo ospita spesso nelle ore serali accesi scambi tra residenti e parcheggiatori, tra residenti stessi, o tra gli stessi automobilisti alla ricerca di un posto dove sostare e quindi questa piccola oasi è diventata un ring dove non mandarsele a dire.

Terlizzi ha sicuramente fatto un passo indietro! … cede uno spazio sociale alla mancanza di regole che lascia trasparire un disegno altro che accontenta forse aspettative "più forti", vista la presenza di locali notturni intorno al largo con la relativa necessita' di parcheggio da parte degli avventori! Non solo! … l'impressione è anche quella del "posto mio" da parte dei residenti: una specie di divisione privata e personale concordata da parte di questo o di quell'altro abitante del Largo.
Che dire … Largo Lago Dentro che aveva visto una nuova pavimentazione, un selciato risistemato con cura, lascia vedere oggi le chianche tracciare dallo sporco degli oli motore e una zona franca dell'indeterminatezza!

L'assenza delle "romantiche" panchine, l'abbattimento dei due piloni controllori di accesso, la mancanza dei vigili urbani, hanno decretato responsabilità diffuse dei governi locali e il tradimento di questo luogo che poteva essere una poesia, di partecipazione, di incontro, di comunicazione e di relazioni interpersonali, al di là dell'utilizzo istituzionale estivo.
Peccato!»