Indetto bando di gara per la bonifica del territorio

Oggetto dell’appalto l’esecuzione di lavori di rimozione di rifiuti speciali pericolosi e non

venerdì 8 maggio 2015 15.48
Notizia di qualche mese fa lo stanziamento di 257 mila euro per l'indizione di procedura di gara ad evidenza pubblica mediante la quale individuare il soggetto esecutore di interventi di bonifica di aree di proprietà pubblica interessate dalla presenza di rifiuti speciali pericolosi e non.

Il bando è stato ora pubblicato dal Comune di Terlizzi, con possibilità di candidarsi per un mese esatto, ovvero fino all'8 giugno prossimo. Il 9 sarà il giorno in cui si procederà con la cosiddetta 'apertura delle buste'.

Oggetto dell'appalto, nello specifico, l'esecuzione di lavori di rimozione di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi, presenti in aree di proprietà comunale con rispetto di tutte le procedure e norme vigenti a garanzia della sicurezza dei lavoratori e dell'ambiente. La prestazione dovrà proseguire e concludersi nell'arco di quattro anni dalla data di sottoscrizione del contratto.

Ammessi saranno tutti quei soggetti in linea con i requisiti: in particolar modo, la normativa intervenuta negli anni prescrive che per poter bonificare i siti inquinati si rende necessario disporre di appaltatore esperti, ovvero coloro già iscritti all'Albo Nazionale dei Gestori Ambientali.
Il criterio di aggiudicazione, quello del prezzo più basso sul prezzo unitario posto a base di gara, quantificato, a seguito di analisi di mercato, in 3 euro/kg (di cui 0,98 centesimi per costi della manodopera e 0,12 centesimi per oneri di sicurezza, entrambe categorie non soggette a ribasso).

L' intervento si renderà possibile grazie a finanziamento mediante fondi di bilancio comunale, fondi provinciali e fondi regionali: l'Amministrazione ha, infatti, ritenuto di procedere all'individuazione di un soggetto con cui stipulare un contratto, stanziando la cifra di 257 mila e 800 euro che rinviene, in parte, da un avanzo di amministrazione 2013 (oltre 160mila euro) e, per il resto, è il risultato di finanziamenti regionale (50 mila euro) e provinciale (45 mila euro). Al netto di iva, l'entità totale dell'operazione ammonta a 234 mila euro di cui 9 mila euro andranno a coprire gli oneri per l'attuazione dei piani di sicurezza.