Il tricolore di Aldo Moro donato da Gero Grassi al Comune di Terlizzi

Un ponte tra passato, istituzioni e futuro

venerdì 27 marzo 2026
A cura di Paolo Alberto Malerba
Un momento di profondo valore civile ha segnato la mattinata di giovedì 26 marzo a Terlizzi, dove la storia d'Italia e la memoria di uno dei suoi figli più illustri si sono intrecciate in una cerimonia intensa e partecipata. Nella stanza del sindaco, presso la sede provvisoria del Comune, al Mercato dei Fiori, si è svolta la cerimonia ufficiale di donazione della Bandiera Italiana appartenuta ad Aldo Moro, dono del politico, scrittore e giornalista Gero Grassi alla comunità terlizzese.

Non si è trattato soltanto di un gesto simbolico, ma del passaggio di un'eredità carica di significato. Il Tricolore che ha accompagnato il percorso umano e politico di Moro rappresenta oggi un segno tangibile dei valori di libertà, democrazia e unità nazionale, diventando patrimonio condiviso della città.
La cerimonia ha visto la partecipazione del sindaco, Michelangelo De Chirico, dell'amministrazione comunale, dello stesso Grassi e di una nutrita delegazione di studenti delle scuole cittadine. Proprio ai più giovani è stato idealmente consegnato il testimone di quei principi costituzionali che Moro ha incarnato nel corso della sua vita, affinché possano continuare a viverli e trasmetterli alle generazioni future.

«Oggi Terlizzi riceve una responsabilità», ha dichiarato il sindaco De Chirico. «Questo Tricolore ci chiede di non dimenticare, di educare i nostri figli al rispetto delle istituzioni e di tenere viva la memoria di chi ha dato tutto per questo Paese. Lo custodiremo con l'orgoglio che merita.»

Parole che trovano eco nelle riflessioni di Gero Grassi, da sempre attento alla figura e al lascito di Moro, che ha scelto di donare questo simbolo alla sua terra: «Ho scelto Terlizzi perché credo che la memoria debba vivere nei luoghi, nelle persone, nelle scuole. Quella bandiera non è un oggetto da museo: è un impegno. E i ragazzi presenti oggi lo hanno capito meglio di chiunque altro.»

L'incontro si è così trasformato in un momento di riflessione collettiva, capace di unire istituzioni e cittadini nel segno della memoria e della responsabilità. Un'occasione per ribadire come il passato, quando custodito e condiviso, possa ancora parlare al presente e orientare il futuro.