Il ricordo del cardinale Ruini e quel legame con Terlizzi

La memoria di don Pietro Pappagallo nelle parole di Antonio Lisi

giovedì 18 giugno 2026
A cura di Paolo Alberto Malerba
Il cardinale Camillo Ruini si è spento nella serata di martedì 16 giugno a Roma. È stato vicario dal 1991 al 2008 e presidente della Conferenza episcopale italiana, una figura centrale della Chiesa italiana negli ultimi decenni, capace di rappresentare un punto di riferimento nel dialogo tra istituzioni, società e mondo ecclesiale.

Nel giorno della sua scomparsa, anche Terlizzi affida alla memoria un episodio che lega il cardinale alla storia della comunità cittadina e alla figura di don Pietro Pappagallo, sacerdote terlizzese, martire delle Fosse Ardeatine, ricordato come esempio di umanità, coraggio e fraternità.
A raccontare questo legame alla redazione di TerlizziViva è Antonio Lisi, terlizzese e nipote omonimo del professor Antonio Lisi, nato a Terlizzi nel 1920 e scomparso nel 2012, storico e studioso che dedicò gran parte della sua vita alla ricerca e alla valorizzazione delle radici civili e spirituali del territorio.
Fu proprio grazie all'impegno del professor Lisi che venne avanzata la richiesta per il conferimento della Medaglia al Merito Civile alla memoria di don Pietro Pappagallo, riconoscimento concesso dal cardinale Ruini.

«Con la scomparsa del cardinale Camillo Ruini la nostra comunità perde una figura di grande rilievo ecclesiale e civile, capace di unire rigore intellettuale, ascolto e profondo senso delle istituzioni. In questo momento di memoria e gratitudine desideriamo ricordare anche un gesto che ha segnato da vicino la storia della nostra città». Sono le parole di Lisi.
Un riconoscimento che rappresentò non solo un omaggio alla figura di don Pietro Pappagallo, ma anche un momento importante per restituire a Terlizzi una pagina preziosa della propria identità.
«Fu infatti grazie alla richiesta avanzata da mio nonno, il professor Antonio Lisi che il cardinale Ruini concesse la Medaglia al Merito Civile alla memoria di don Pietro Pappagallo, sacerdote terlizzese, martire delle Fosse Ardeatine e testimone luminoso di umanità, coraggio e fraternità».

La vicenda racconta il valore della memoria e il ruolo di chi, attraverso lo studio e la ricerca storica, sceglie di custodire figure capaci ancora oggi di parlare alle nuove generazioni.
«Un riconoscimento che non solo onorò la figura di don Pietro, ma restituì alla comunità di Terlizzi un frammento prezioso della propria identità morale».
Nel ricordare il cardinale Ruini, il pensiero torna quindi anche a chi, come il professor Lisi, ha dedicato la propria vita alla conservazione delle radici storiche e dei valori di una comunità.
«Rendiamo omaggio anche alla sensibilità del cardinale Ruini verso la memoria dei giusti e alla sua attenzione verso chi, come il professor Lisi, ha dedicato la propria vita alla ricerca storica e alla custodia delle radici civili e spirituali del nostro territorio», è stata la chiusura di Antonio Lisi.

Un filo della memoria che unisce persone, storie e generazioni diverse, nel segno di quei valori di umanità e responsabilità civile che continuano ad appartenere alla storia di Terlizzi.
Il ricordo del cardinale Ruini © Paolo Alberto Malerba