Franco Barile: «Siamo il primo partito. Il sindaco farebbe bene a dimettersi.»

«Per Gemmato è una vera debacle. È palese, dunque, che il sindaco non ha più il supporto dei suoi ex elettori.

martedì 2 giugno 2015 9.45
A cura di Vincenza Urbano
«Il Partito Democratico con oltre 25% a Terlizzi, è risultato ancora una volta primo partito con ampio margine di scarto sul partito del sindaco attestatosi al 14,19% e anche ampiamente davanti al M5S che ha preso il 16,11%.» Inizia da questo dato inconfutabile, l'analisi del voto delle Regionali da parte di Franco Barile.

E' soddisfatto il segretario cittadino del Partito Democratico. A TerlizziViva spiga che «nonostante i vari segnali di antipolitica che affliggono soprattutto le grandi realtà partitiche, Terlizzi ha dimostrato di avere stima del PD che si posiziona in testa al Movimento Cinque Stelle il quale, invece, è il primo partito a Bari. Dai risultati conseguiti, si evince che il PD a Terlizzi è stato premiato dagli elettori per il suo rigore e la sua capacità di fare un'opposizione seria e responsabile ad un'amministrazione che sta penalizzando la nostra cittadina.»

«Eravamo sicuri di questo esito gratificante: dirigenti, giovani e militanti hanno profuso un notevole impegno in questa campagna elettorale, mettendoci la faccia per sostenere candidati di ragguardevole spessore provenienti dai paesi limitrofi. Tuttavia, abbiamo tenuto sempre conto dell'incognita astensionismo – che si è presentata comunque in linea con i dati nazionali e le precedenti competizioni elettorali – e della considerevole disaffezione alla politica alimentata anche dai mass-media e dai penstastellati.»

Per Barile il risultato della Regionali segna una sconfitta netta per la compagina amministrativa guidata da Gemmato: «La somma dei voti dei tre candidati del PD supera ampiamente quella di Marcello Gemmato, candidato locale e fratello del sindaco in carica. Gemmato, infatti, è stato sostenuto da tutta la coalizione di maggioranza oltre ad aver ottenuto diversi voti disgiunti per via del suo essere terlizzese. La compagine Gemmato si è rivelata una vera debacle a Terlizzi rispetto al PD che comunque è all'opposizione. È palese, dunque, che il sindaco non ha più il supporto dei suoi ex elettori. I risultati parlano chiaro: farebbe meglio a dimettersi.»

Non manca una riflessione sul consenso ottenuto dai Cinque Stelle di Beppe Grillo, per la prima volta a due cifre anche a Terlizzi: «"Il M5S non è assolutamente da sottovalutare anche se è poco concreto», continua il segretario Barile, «Non incarnerebbe mai la figura di un governo credibile. Con Grillo cavalcherebbe il malcontento e la sfiducia nella politica a tal punto da sottrarre parecchi elettori di centrosinistra in ogni competizione elettorale. Come primo partito li rispettiamo e siamo aperti al confronto, laddove necessario però, saremo pronti a far valere ed affermare, con vigore ed in modo netto, le nostre idee su come poter risolvere le reali problematiche che di volta in volta si presenteranno.»

Infine, Barile conclude: «Emiliano è stato premiato non solo per la sua verve politica, ma anche per il carisma e le qualità morali. Con lui alla guida come sindaco di Puglia, la nostra regione migliorerà sotto molti aspetti. Siamo orgogliosi del lavoro svolto finora: il PD terlizzese continuerà a occuparsi del bene comune dei cittadini. Nuove sfide ci attendono.»