Filosofia e pittura, a Terlizzi l'incontro sulle artiste del Novecento
Interverranno i docenti Alberto Altamura e Gaetano Centrone
"Donne e pittura nel Novecento in prospettiva filosofica e storico-artistica" è l'evento organizzato per domani, venerdì 6 febbraio, a partire dalle ore 20, grazie alla sinergia di due personalità complesse e affascinanti: Alberto Altamura, conosciuto professore di filosofia soprattutto tra gli ex studenti terlizzesi di formazione classica, e Paolo De Santoli, artista concittadino che ospita l'iniziativa nella sua galleria "Ra Contemporary Art" sita in via Pasquale Fiore n. 35.
Nella sua lunga carriera di docente, il prof. Altamura, attualmente insegnante ai licei "Einstein – Da Vinci" di Molfetta, ha sollecitato le menti degli allievi adolescenti a schiudersi e a elevarsi verso nuovi livelli di consapevolezza. "Casalingosofia 2016" è la rassegna di percorsi filosofici ispirati da Gilles Deleuze e che si intrecciano con l'estro pittorico di cinque artiste del secolo scorso: Carla Accardi, Louise Bourgeois, Leonora Carrington, Carol Rama e Jenny Saville.
Alla dissertazione filosofica di Altamura si affiancherà quella artistica di Gaetano Centrone, docente di Storia dell'arte contemporanea all'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino. Si preannuncia un dialogo avvincente fra i portavoce di due discipline che si armonizzano fra loro, puntando ad arricchire il bagaglio conoscitivo ed emozionale degli uditori.
Le osservazioni del prof. Alberto Altamura
Il percorso di "Casalingosofia" nasce dalla recente edizione italiana delle otto lezioni sulla pittura tenute da Gilles Deleuze tra il marzo e il giugno del 1981 presso il Centre Universitaire Expérimental de Vincennes (Gilles Deleuze, Sulla pittura. Corso marzo–giugno 1981, Einaudi, 2024).
Nell'apertura della lezione inaugurale del 31 marzo 1981, Deleuze dichiarava esplicitamente il proprio interesse per ciò che la pittura ha da offrire alla filosofia. In realtà, tale prospettiva era già stata assunta nel 1968 in "Différence et répétition", dove sosteneva che «l'opera d'arte moderna indica alla filosofia una strada che conduce all'abbandono della rappresentazione».
Nello spazio della sensazione, dischiuso da questo abbandono, l'arte — e in particolare la pittura — si manifesta come uno degli strumenti più potenti di educazione alla sensibilità. Non a caso, le lezioni di Vincennes confluirono nell'opera pubblicata nello stesso 1981 da Éditions de la Différence, dedicata a Francis Bacon e significativamente sottotitolata Logica della sensazione (Gilles Deleuze, Francis Bacon. Logica della sensazione, Quodlibet, 2021).
Pochi mesi prima delle lezioni di Deleuze, nel febbraio del 1980, dopo tredici mesi di intenso lavoro curatoriale, Lea Vergine inaugurava a Palazzo Reale di Milano la mostra "L'altra metà dell'avanguardia. Pittrici e scultrici nei movimenti delle avanguardie storiche". In quell'occasione, centoquattordici artiste si presentavano — per usare una celebre espressione della stessa Vergine — come una «somma di eccellenti eversioni». La forza eversiva di alcune delle artiste coinvolte, incidendo profondamente proprio sulle modalità della rappresentazione, offriva quella educazione alla sensibilità che Deleuze faceva emergere attraverso i suoi riferimenti a Bacon, Cézanne, Klee e Van Gogh.
Nel percorso di "Casalingosofia", la prospettiva deleuziana, pur rimanendo centrale, sarà intrecciata con quelle di Maria Zambrano, Carla Lonzi e di altre studiose. Essa verrà soprattutto declinata in relazione alla pittura di cinque artiste del Novecento: Carla Accardi (1924–2014), Louise Bourgeois (1911–2010), Leonora Carrington (1917–2011), Carol Rama (1918–2015) e Jenny Saville (1970).