Barione (FdI): «Commercio sta spegnendo le luci. De Chirico boccia il rilancio della movida»

Attacco della destra alle politiche dell'amministrazione comunale di Terlizzi

mercoledì 25 marzo 2026 16.14
A cura di Gianluca Battista
«Fino a pochi anni fa Terlizzi era l'invidia dei paesi vicini. Corso Dante, Corso Garibaldi, Piazza Cavour, Viale Roma: il nostro centro era il cuore commerciale pulsante di tutto il Barese. Bracerie, pub, pizzerie piene di giovani ed un'economia che girava. Un patrimonio di vitalità costruito con fatica grazie anche alla riqualificazione del centro antico, ma soprattutto grazie all'entusiasmo e agli investimenti dei nostri giovani imprenditori».

Inizia così una lunga nota, apparsa sui canali social, del consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Francesco Barione.
Secondo l'esponente di destra, dunque, «oggi questo patrimonio sta svanendo. E l'amministrazione De Chirico resta a guardare. I dati dicono che il saldo tra nuove aperture e chiusure è purtroppo in negativo. I giovani tornano a guardare altrove (la vicina Giovinazzo è polo attrattivo sette-otto mesi l'anno, nda) ed i commercianti soffrono»

Barione ha quindi sottolineato come Fratelli d'Italia abbia proposto alcuni spunti e presentato proposte all'interno del Consiglio comunale:
«Tasse dimezzate - continua Barione - con la riduzione del 50% del canone per l'occupazione del suolo pubblico. Meno costi per chi vuole mettere tavolini fuori e dare vita alle nostre strade. Uno stanziamento di 10.000 euro per un calendario di spettacoli e musica estiva nel centro cittadino, per attirare gente e sostenere i consumi nei nostri bar e ristoranti».

Secondo Barione però la risposta di sindaco e maggioranza sarebbe stata un secco "NO": «Hanno bocciato tutto - ha rimarcato Barione -. Questa amministrazione preferisce l'immobilismo. Preferiscono una Terlizzi rassegnata al declino, piuttosto che accogliere una proposta dell'opposizione che avrebbe dato ossigeno vero a chi lavora. Difendere la nostra "movida" non significa solo divertimento: significa lavoro per i giovani, sicurezza (perché i nostri ragazzi restano qui invece di mettersi in viaggio) e futuro per le nostre attività», ha concluso Barione.