Azione Cattolica: "i cristiani non devono occuparsi solo delle candele sugli altari"
L'A.C. diocesana precisa il senso della propria presa di posizione sulla campagna elettorale
venerdì 29 maggio 2015
17.06
Riceviamo da parte della presidenza dell'Azione Cattolica Diocesana la seguente risposta (che pubblichiamo integralmente) all'articolo "Azione Cattolica, giudizi e consigli sulle prossime elezioni regionali" pubblicato nei giorni scorsi su TerlizziViva:
Gentile redazione di Terlizziviva,
alcune precisazioni in merito all'articolo che ci riguarda, comparso sul vostro giornale on line in data 26 maggio 2015:
1. L'Azione Cattolica entra di dovere in merito a questioni che interrogano i cittadini e la vita della propria regione e a dovere traccia un'analisi del panorama politico su cui esprime, a ragion veduta, legittime preoccupazioni e attenzioni.
2. Qualcuno, molti anni fa, in una trasmissione televisiva diceva ad un giornalista che i cristiani non devono occuparsi solo del colore dei paramenti o delle candele sugli altari. Lo ribadiamo per la buona pace di chi s'indigna se parliamo di politica e ci ricorda che dobbiamo "vivere l'annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità", possibilmente buoni buoni nel chiuso delle sagrestie.
3. Ci dispiace dover spiegare che non è corretto, da giornalisti, manipolare i comunicati che arrivano, spezzettandoli e commentando qua e là, senza dare ai lettori prima il testo completo e poi anche un eventuale commento critico. Se poi si reputa il testo troppo lungo, si può sempre scegliere di non pubblicarlo...l'Azione Cattolica se ne farà una ragione!
Non sappiamo se queste nostre considerazioni verranno, come ci auguriamo, pubblicate sic et simpliciter. Tuttavia un chiarimento ci sembrava dovuto. Grazie dell'attenzione,
La presidenza diocesana di Azione Cattolica
LA NOTA DEL DIRETTORE
Abbiamo pubblicato con sincero piacere la replica sic et simpliciter a firma della presidenza dell'Azione Cattolica: il confronto delle idee, pur da punti di vista differenti, è sempre un bene per chi legge. Sottoscriviamo totalmente e senza alcuna riserva il diritto, anzi di più, il dovere, dell'Azione Cattolica, e più in generale dei cristiani, di occuparsi anche dei fatti della politica dovendo esprimere legittimamente idee e opinioni qualunque esse siano. Non ci siamo mai indignati per questo e mai negheremo lo spazio alle idee altrui.
Quello che ci sorprende e - sì lo ammettiamo - ci fa storcere un po' il naso è piuttosto il il fatto che certe prese di posizione pubbliche, certi giudizi così netti e sbandierati che attengono alla dimensione della politica arrivino sempre e solo alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali. Noi riteniamo che per quanto sia doveroso da parte di tutti occuparsi delle scelte politiche nell'ambito di una comunità, sarebbe altrettanto auspicabile (e più credibile) che di politica si parli non solo quando c'è da scegliere chi occuperà una poltrona di governo. La politica è il vivere pubblico di ogni giorno, non coincide solo con le campagne elettorali.
Detto questo, due ultime precisazioni. Non esiste nessuna regola di correttezza, né prassi deontologica, che suggerisca ai giornali di riportare i comunicati stampa tal quali. Nessun giornale lo fa in automatico, salvo quelli un po' pigri che si accontentano del comodo mestiere del copia e incolla. E' un'abitudine creata purtroppo da altri, non un diritto cui fare appello. I giornali, al contrario, sono e devo essere contenitori di fatti, idee, opinioni e confronto, non delle lavagne sulle quali scrivere sotto dettatura. E ovviamente anche i giornali hanno il diritto di esercitare le proprie opinioni anche se non ricevessero i comunicati stampa.
Cosimo de Gioia
Gentile redazione di Terlizziviva,
alcune precisazioni in merito all'articolo che ci riguarda, comparso sul vostro giornale on line in data 26 maggio 2015:
1. L'Azione Cattolica entra di dovere in merito a questioni che interrogano i cittadini e la vita della propria regione e a dovere traccia un'analisi del panorama politico su cui esprime, a ragion veduta, legittime preoccupazioni e attenzioni.
2. Qualcuno, molti anni fa, in una trasmissione televisiva diceva ad un giornalista che i cristiani non devono occuparsi solo del colore dei paramenti o delle candele sugli altari. Lo ribadiamo per la buona pace di chi s'indigna se parliamo di politica e ci ricorda che dobbiamo "vivere l'annuncio del Vangelo e la chiamata alla santità", possibilmente buoni buoni nel chiuso delle sagrestie.
3. Ci dispiace dover spiegare che non è corretto, da giornalisti, manipolare i comunicati che arrivano, spezzettandoli e commentando qua e là, senza dare ai lettori prima il testo completo e poi anche un eventuale commento critico. Se poi si reputa il testo troppo lungo, si può sempre scegliere di non pubblicarlo...l'Azione Cattolica se ne farà una ragione!
Non sappiamo se queste nostre considerazioni verranno, come ci auguriamo, pubblicate sic et simpliciter. Tuttavia un chiarimento ci sembrava dovuto. Grazie dell'attenzione,
La presidenza diocesana di Azione Cattolica
LA NOTA DEL DIRETTORE
Abbiamo pubblicato con sincero piacere la replica sic et simpliciter a firma della presidenza dell'Azione Cattolica: il confronto delle idee, pur da punti di vista differenti, è sempre un bene per chi legge. Sottoscriviamo totalmente e senza alcuna riserva il diritto, anzi di più, il dovere, dell'Azione Cattolica, e più in generale dei cristiani, di occuparsi anche dei fatti della politica dovendo esprimere legittimamente idee e opinioni qualunque esse siano. Non ci siamo mai indignati per questo e mai negheremo lo spazio alle idee altrui.
Quello che ci sorprende e - sì lo ammettiamo - ci fa storcere un po' il naso è piuttosto il il fatto che certe prese di posizione pubbliche, certi giudizi così netti e sbandierati che attengono alla dimensione della politica arrivino sempre e solo alla vigilia di importanti appuntamenti elettorali. Noi riteniamo che per quanto sia doveroso da parte di tutti occuparsi delle scelte politiche nell'ambito di una comunità, sarebbe altrettanto auspicabile (e più credibile) che di politica si parli non solo quando c'è da scegliere chi occuperà una poltrona di governo. La politica è il vivere pubblico di ogni giorno, non coincide solo con le campagne elettorali.
Detto questo, due ultime precisazioni. Non esiste nessuna regola di correttezza, né prassi deontologica, che suggerisca ai giornali di riportare i comunicati stampa tal quali. Nessun giornale lo fa in automatico, salvo quelli un po' pigri che si accontentano del comodo mestiere del copia e incolla. E' un'abitudine creata purtroppo da altri, non un diritto cui fare appello. I giornali, al contrario, sono e devo essere contenitori di fatti, idee, opinioni e confronto, non delle lavagne sulle quali scrivere sotto dettatura. E ovviamente anche i giornali hanno il diritto di esercitare le proprie opinioni anche se non ricevessero i comunicati stampa.
Cosimo de Gioia