All’IC Don Pappagallo Gesmundo rivive “L’affresco delle danzatrici”

La serata promossa dalla Fidapa e patrocinata dal comune di Terlizzi

giovedì 16 aprile 2026
A cura di Paolo Alberto Malerba
Si è svolta lunedì 13 aprile, nell'aula magna "Mons. Bello" dell'Istituto Comprensivo IC Don Pappagallo-Gesmundo di Terlizzi, una serata caratterizzata dalla cultura e della condivisione, capace di unire il pubblico nel segno della storia e delle arti performative. Protagonista dell'incontro, dal titolo "L'affresco delle danzatrici: rievocazione di un antico rituale tra tradizione e contemporaneità", è stato il dialogo tra passato e presente attraverso il linguaggio universale della danza.

Ad aprire l'incontro è stata la presidente della Fidapa, sezione Terlizzi, Paola Rutigliano, che ha rivolto un saluto alle autorità presenti: la dirigente scolastica Lucia Tatulli, il sindaco Michelangelo De Chirico, l'assessora alla Cultura Daniela Zappatore e la soprintendente Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Città metropolitana di Bari Francesca Romana Paolillo. Presenti anche i relatori: l'archeologa Maria Teresa Foscolo, la professoressa Giuseppina Gadaleta dell'Università di Bari e il coreografo Giulio De Leo, fondatore e co-direttore artistico del festival "Le Danzatrici en plein air".

Dopo un primo excursus sulle origini della Magna Grecia e sulla scuola pitagorica femminile di Crotone, la moderazione è passata a Lucia Vendola, che ha sottolineato come l'iniziativa si inserisca nel solco del protocollo "Rete Donne della Magna Grecia", sottoscritto nel 2025 a Crotone. Un progetto volto a promuovere la conoscenza e la valorizzazione del patrimonio storico-archeologico, in dialogo anche con realtà vicine come Ruvo di Puglia, sede del Museo Archeologico Nazionale "Jatta" e legata al celebre affresco delle danzatrici, oggi conservato al Museo Archeologico Nazionale di Napoli.
L'incontro ha rappresentato anche un momento di riflessione sul tema internazionale della Fidapa BPW 2024-2027, dedicato alla costruzione di un futuro sostenibile attraverso cultura, innovazione e partecipazione.
In questo contesto, l'affresco delle danzatrici si è imposto come simbolo identitario della civiltà magno-greca, capace ancora oggi di parlare attraverso l'arte.

Di grande interesse l'intervento dell'archeologa Maria Teresa Foscolo, che ha illustrato con rigore scientifico le testimonianze magno-greche presenti nell'agro di Terlizzi, richiamando anche gli studi dello storico locale Marinelli Giovene, che attribuiva origini greche alla città e invitava le nuove generazioni ad approfondire la storia del territorio.
Particolarmente coinvolgente anche il contributo della professoressa Giuseppina Gadaleta, che ha ricostruito il rinvenimento e il percorso conservativo dell'affresco, guidando il pubblico nella lettura delle figure danzanti e del loro movimento "labirintico", il cosiddetto Geranos, capace di raccontare riti e simboli attraverso gesti e colori.
A chiudere la serata è stato il coreografo Giulio De Leo, che ha accompagnato i presenti in un viaggio tra danza antica e contemporanea, coinvolgendo il pubblico in movimenti ritmati e suggestivi, restituendo per un momento le atmosfere di un rituale senza tempo.

Una serata intensa e partecipata, capace di intrecciare conoscenza, emozione e identità culturale, resa possibile grazie alla collaborazione tra istituzioni, scuola ed esperti del settore.