Agricoltura, energia e fertilizzanti alle stelle: il grido d’allarme di CIA - Agricoltori Italiani
Il settore agroalimentare sotto pressione tra rincari e difficoltà nelle forniture, l’appello alle istituzioni
venerdì 13 marzo 2026
Nelle ultime settimane il settore agricolo sta affrontando una nuova e pesante ondata di rincari che rischia di metter in seria difficoltà le aziende e l'intero sistema produttivo.
L'aumento dei costi dei carburanti agricoli, dell'energia elettrica e delle materie prime, indispensabili per le coltivazioni, sta incidendo in maniera significativa sui bilanci delle imprese e sulla programmazione delle produzioni.
Una situazione che preoccupa fortemente il comparto agro-floro-vivastico e che spinge le organizzazioni di categoria a lanciare un appello alle istituzioni affinché intervengano con misure urgenti di sostegno e di controllo sui prezzi.
«Chi paga i costi di questa ulteriore guerra?» E' il grido d'allarme diffuso da CIA -Agricoltori Italiani Levante, con il seguente comunicato a firma di Giuseppe De Noia presidente provinciale.
«Dopo l'aumento dei carburanti agricoli (gasolio e benzina) del quasi il 40% e i rincari dell'energia elettrica del quasi il 27%, ora cresce anche il costo della materia prima agricola, come i fertilizzanti, strategici per il miglioramento dei processi produttivi soprattutto in questo particolare periodo dell'anno della ripresa vegetativa. Infatti abbiamo gli azotati che segnano un +30%, i potassici e fosfatici che mediante segnano un incremento del 15%, ma non è tutto, i nostri agricoltori ci comunicano una seria difficoltà nel reperirli nonostante le prenotazioni con caparra fatte già dal mese di gennaio. Peggiore la situazione per il settore florovivaistico, che vede un aumento del +50% di tutto il materiale plastico utilizzato per rinvasare le specie floricole e vivaistiche. Una situazione raccapricciante che mette seriamente a repentaglio l'inizio della stagione produttiva (in questi giorni si sta concimando e preparando i terreni culture come il grano, il pomodoro da industria, gli ortaggi, impianti vitivinicoli di uva da tavola e da vino e le concimazioni degli oliveti), facendo venire meno la garanzia produrre con serenità, per poter successivamente far arrivare le nostre produzioni e quindi il cibo sulle tavole dei consumatori. Una situazione che vede colpire indiscriminatamente gli agricoli e i consumatori finali, che vedranno maggiormente assottigliarsi il proprio portafoglio e quindi il potere d'acquisto delle famiglie. Un salasso per tutto il sistema agroalimentare pugliese e italiano.
Una situazione che rischia di comprimere i margini di guadagno delle aziende agricole pugliesi, che in questo momento pur di non bloccare le produzioni in atto, avviate già dall'inizio dell'anno, sono costrette a sostenere costi maggiori per garantire la continuità produttiva. Un grido d'allarme si solleva dalle contrade agricole dei nostri territori, dalle nostre aziende, dal mondo produttivo, affinché si pensi immediatamente e con urgenza a misure di sostegno per calmierare i prezzi di carburanti e fertilizzanti per garantire la disponibilità delle forniture essenziali, evitando che la crisi internazionale si traduca in un ulteriore colpo per l'agricoltura. Per tali motivazioni Cia - Agricoltori Italiani chiama a responsabilità i Governi Regionali affinché approvino ordini del giorno che impediscano le speculazioni di sorta, si intensificano i controlli e soprattutto, in un "ragionamento costruttivo", insieme al Governo Nazionale, attraverso la Conferenza Stato Regioni, si trovino adeguate soluzioni a questa tempesta perfetta che, ancora una volta, mette a dura prova il settore agro-floro-vivaistico».
CIA - Agricoltori Italiani Levante Giuseppe De Noia Presidente Provinciale CIA - Agricoltori Italiani
L'aumento dei costi dei carburanti agricoli, dell'energia elettrica e delle materie prime, indispensabili per le coltivazioni, sta incidendo in maniera significativa sui bilanci delle imprese e sulla programmazione delle produzioni.
Una situazione che preoccupa fortemente il comparto agro-floro-vivastico e che spinge le organizzazioni di categoria a lanciare un appello alle istituzioni affinché intervengano con misure urgenti di sostegno e di controllo sui prezzi.
«Chi paga i costi di questa ulteriore guerra?» E' il grido d'allarme diffuso da CIA -Agricoltori Italiani Levante, con il seguente comunicato a firma di Giuseppe De Noia presidente provinciale.
«Dopo l'aumento dei carburanti agricoli (gasolio e benzina) del quasi il 40% e i rincari dell'energia elettrica del quasi il 27%, ora cresce anche il costo della materia prima agricola, come i fertilizzanti, strategici per il miglioramento dei processi produttivi soprattutto in questo particolare periodo dell'anno della ripresa vegetativa. Infatti abbiamo gli azotati che segnano un +30%, i potassici e fosfatici che mediante segnano un incremento del 15%, ma non è tutto, i nostri agricoltori ci comunicano una seria difficoltà nel reperirli nonostante le prenotazioni con caparra fatte già dal mese di gennaio. Peggiore la situazione per il settore florovivaistico, che vede un aumento del +50% di tutto il materiale plastico utilizzato per rinvasare le specie floricole e vivaistiche. Una situazione raccapricciante che mette seriamente a repentaglio l'inizio della stagione produttiva (in questi giorni si sta concimando e preparando i terreni culture come il grano, il pomodoro da industria, gli ortaggi, impianti vitivinicoli di uva da tavola e da vino e le concimazioni degli oliveti), facendo venire meno la garanzia produrre con serenità, per poter successivamente far arrivare le nostre produzioni e quindi il cibo sulle tavole dei consumatori. Una situazione che vede colpire indiscriminatamente gli agricoli e i consumatori finali, che vedranno maggiormente assottigliarsi il proprio portafoglio e quindi il potere d'acquisto delle famiglie. Un salasso per tutto il sistema agroalimentare pugliese e italiano.
Una situazione che rischia di comprimere i margini di guadagno delle aziende agricole pugliesi, che in questo momento pur di non bloccare le produzioni in atto, avviate già dall'inizio dell'anno, sono costrette a sostenere costi maggiori per garantire la continuità produttiva. Un grido d'allarme si solleva dalle contrade agricole dei nostri territori, dalle nostre aziende, dal mondo produttivo, affinché si pensi immediatamente e con urgenza a misure di sostegno per calmierare i prezzi di carburanti e fertilizzanti per garantire la disponibilità delle forniture essenziali, evitando che la crisi internazionale si traduca in un ulteriore colpo per l'agricoltura. Per tali motivazioni Cia - Agricoltori Italiani chiama a responsabilità i Governi Regionali affinché approvino ordini del giorno che impediscano le speculazioni di sorta, si intensificano i controlli e soprattutto, in un "ragionamento costruttivo", insieme al Governo Nazionale, attraverso la Conferenza Stato Regioni, si trovino adeguate soluzioni a questa tempesta perfetta che, ancora una volta, mette a dura prova il settore agro-floro-vivaistico».
CIA - Agricoltori Italiani Levante Giuseppe De Noia Presidente Provinciale CIA - Agricoltori Italiani